Mag
18
2019

Ultimi suggerimenti per il voto di domenica

Vi informo anzitutto di aver inviato un’istanza al sindaco a seguito delle numerose segnalazioni che mi sono pervenute circa l’utilizzo del deposito comunale di via del Lavoro per custodire due cani del sindaco stesso e di un consigliere di maggioranza. Dal momento che credo nella trasparenza delle informazioni, vi allego la risposta che ho ricevuto in settimana, affinchè giudichiate.

Io ho chiesto un parere legale circa l’ipotesi di presentare un esposto per accertare il reato di peculato contro il sindaco e il consigliere della Lega, ma pare non ci siano i presupposti. Sto attendendo conferme nel corso della prossima settimana, di cui vi informerò. Di certo se cambiasse il sindaco (come io auspico), questa lettera creerà qualche problemino ai due amici, dal momento che il sindaco è autorità di protezione civile ma per compiti precisi fissati dalla Legge, ben diversi dalla presa in carico dei cani.

Vorrei sfruttare questo articolo per segnalarvi la relazione di fine mandato 2014-2019, che è stata pubblicata il 28 marzo scorso. Vi consiglio la lettura, perchè, sebbene si tratti di un documento tecnico scritto dal segretario comunale, offre la fotografia imparziale dei cinque anni trascorsi.

L’aspetto che colpisce di questo documento è l’elencazione di una lunga serie di attività svolte, di lavori eseguiti, di iniziative proposte, senza tuttavia una relazione di inquadramento di sindaco e assessori. Qualora voleste un raffronto, andate a leggere la stessa relazione del Comune di Scanzorosciate, e troverete dodici pagine introduttive scritte da tutti gli amministratori su ogni tema. La relazione telgatese, al contrario, manca di capitoli su urbanistica e ambiente che non siano un elenco di lavori pubblici o di provvedimenti adottati dall’ufficio tecnico.

La parte finanziaria della relazione mostra poi chiaramente che non c’è stata nessuna politica per cinque anni, se non quella della spesa corrente identica e dell’aumento dell’addizionale Irpef del 2015 dovuta agli ennesimi tagli. Non avessimo avuto l’assessore al bilancio, non ce ne saremo accorti.

Al riguardo, non c’è da stupirsi se ho chiesto chiarimenti sullo stato patrimoniale del Comune e sull’incarico rinnovato a fine mandato alla consulente in materia di bilancio, ad entrambi i quali l’assessore non ha risposto.

La relazione mette dunque in evidenza l’assenza di una strategia complessiva, di una logica che leghi le singole attività svolte dagli uffici. Questa anomalia si era già notata nel primo consiglio comunale del 9 giugno 2014, quando il sindaco presentò le sue linee di mandato: due paginette scarse con sette punti, tra cui le classi di inserimento (dimenticate il giorno dopo), il “no profughi-clandestini”, o la famosa “distribuzione equa della pressione fiscale imposta da Roma” (che chiaramente non si è attuata). Mancava un filo conduttore cinque anni fa, è mancato nei documenti strategici (i “DUP”) che abbiamo letto in tutti i bilanci previsionali, e manca nella relazione finale.

Nessun timore: nel nuovo programma di mandato vi promettono “lavoro, lavoro, lavoro”, come se i cittadini non si ricordassero il consiglio del 18 luglio 2018. Io ricordo bene le promesse di lavoro, e l’esito nullo.

Ecco, il mio suggerimento per il voto di domenica è semplice: non credere più alle favole, e barrare con una croce il simbolo “Siamo Telgate”.

Mi raccomando.

Fabio



Autore: Fabio Turani

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