Apr
20
2019

Il paese di plastica – ottava puntata: altre serre in costruzione?

Cerchiamo di parlare chiaro: la costruzione di nuove serre a Telgate non è consentita, salvo che per le serre stagionali e temporanee che la delibera regionale della Lega (ricordatevelo sempre) classifica come attività in edilizia libera.

Non è consentita finchè non sarà approvato il fatidico “piano delle serre”, che il sindaco intende far passare in Giunta prima delle elezioni: lo ha dichiarato a mezzo stampa con il famoso “sì convinto” (contro il mio “no convinto”). Non sarà un passaggio facile per nulla, perchè noi leggeremo il piano con grande attenzione, e, se troveremo aspetti critici, lo impugneremo davanti al tribunale amministrativo. Fosse anche questo l’ultimo gesto che compiremo prima della fine del nostro mandato.

Nel frattempo, non è permessa la costruzione di serre. Giusto oggi (sabato, per chi legge) mi viene segnalato il picchettamento di un’area inserita nel famoso “distretto”, lungo la strada Paloscana. Una delle zone che ho contestato a luglio dello scorso anno perchè inserita nel consiglio comunale traumatico del 18 luglio 2018 (traumatico per le potenziali conseguenze ambientali delle scelte della maggioranza).

Mi chiedo come sia possibile che si comincino a perimetrare di gran fretta – perchè così mi è stato comunicato – superfici prima dell’approvazione di un piano.

Mi sono dunque recato sul posto, scattate le solite foto, scritto subito un’istanza preventiva all’ufficio tecnico e mi sono ripromesso di verificare eventuali avanzamenti ogni settimana. Ad oggi, si notano soltanto alcuni picchetti e fili posati, nient’altro. Qualora si installassero serre, partirebbe l’esposto all’istante, come abbiamo già fatto per i residenti di Cascina Treschiera Nera.

L’aspetto che io trovo realmente comico (per non dire ridicolo) è la risposta del Comune ad una mia precedente segnalazione su un’altra area del “distretto”: l’ufficio tecnico mi risponde sostenendo che si tratti di “movimentazione di terra” strettamente pertinente all’esercizio dell’attività agricola. A voi il giudizio. Fate piuttosto un salto nella campagna telgatese e date un’occhiata voi stessi: si tratta evidentemente di un terreno già pronto per l’installazione di tunnel, a me pare.

Lo ripeto per l’ennesima volta: se non cambia l’amministrazione di questo paese il 26 maggio, si farà un distretto con copertura di serre massimo al 60%. In tal caso, io leverò le ancore, ben consapevole dell’impatto di queste installazioni sulla nostra area agricola.

Per questo, lancio la proposta di posticipare l’approvazione del piano delle serre ad una data successiva il 26 maggio: qualora vincesse Sala, attuerà il piano (e noi ce ne andremo da Telgate), qualora cambi il vento, come io spero, magari il piano verrà ridiscusso, riducendo i rapporti di copertura. Attendo risposta.

Aggiungo un’ultima riflessione: durante il giro odierno nelle campagne, ho avuto modo di confrontarmi con un agricoltore telgatese, che conosce ogni metro quadrato dei terreni del nostro paese. Mi ha dato una lezione sulla permeabilità dei terreni, sul deflusso delle acque meteoriche zona-per-zona della nostra campagna, sulle ragioni delle esondazioni del Rillo, sulla manutenzione delle rive, sui corridoi ecologici, sulla conservazione dei filari, che vale dieci volte il piano delle serre.

Facessero predisporre a lui il piano, non riempirebbe decine di pagine di paroloni e di simulazioni, ma spiegherebbe in parole semplici e autentiche gli impatti reali delle serre. Che loro, gli agricoltori, conoscono benissimo.

Gli altri, quelli che fanno “fatti non parole”, in campagna forse non ci sono mai stati. Questa è la differenza.

Gli ho promesso che continuerò ad impegnarmi per difendere l’area agricola telgatese, ben sapendo che, purtroppo, il piano delle serre è già da quasi un anno nello strumento urbanistico comunale. Anche questo, (e)lettori del blog, ricordatelo il 26 maggio.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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