Mar
2
2019

Arriva la lista civica “SiAmo Telgate”

Avrete letto sui giornali che si sta formando una lista civica di telgatesi, tutti residenti a Telgate, con a capo l’ex-sindaco Binelle.

Mi pare un’ottima notizia, visto che l’alternativa sono le valigie, non la Lega di Sala. Lo scrivo da tempo, e non ho pertanto alcun riserbo nel sostenere questa lista, formata da gente che conosco e che, mi auguro, possa cambiare completamente rotta in primis sui temi urbanistico-ambientali.

Chiarisco che io non farò parte di questa lista, perchè il 26 maggio finirà la mia esperienza politica, mentre la nostra formazione “Per Telgate” si scioglierà (nei fatti, non nei rapporti di amicizia e nella reciproca frequentazione).

Questo gruppo, che si chiama “SiAmo Telgate”, è dunque nuovo, e notate bene che questo è un aspetto molto rilevante, dal momento che in Piazza Vittorio Veneto serve gente fresca. Servono cambiamenti – a mio giudizio – del segretario comunale e dell’urbanista (che io sostituirei subito), del ruolo delle commissioni (oggi inesistenti o inutili), del rapporto tra amministratori e dipendenti comunali.

Serve bloccare lo sviluppo delle serre, che il sindaco attuale sta cercando di portare a casa prima dell’otto aprile, come se la data della presentazione di un bando sia diventata l’urgenza numero uno di un Comune. Io formulo questa proposta concreta: se il piano delle serre dovesse essere approvato prima dell’otto aprile (io aspetto solo la delibera di giunta, poi verificherò se agire contro il Comune), propongo alla nuova lista di prevedere il 2% di rapporto di copertura per tutte le nuove serre (fisse e mobili) nella prossima variante al PGT.

Serve inoltre re-inserire il divieto della lavorazione della gomma, o, in alternativa, la proposta in tre passaggi che abbiamo costruito con Legambiente. Stop dunque alla “valutazione di compatibilità”, che non funziona ed è mio avviso di scarsa utilità, e chiarezza sulle attività ammesse e non.

Serve tutelare la nostra area agricola nella parte meridionale del Comune, visto che la parte settentrionale è ambientalmente compromessa. Il PLIS va tolto dal cassetto ed applicato, perchè è l’unico strumento per valorizzare il polmone verde che la Giunta Sala sta trasformando in plastica (sempre a mio giudizio).

Serve ritornare a contare nei tavoli di lavoro intercomunali, specie sulla passerella di via Passerera, sullo svincolo autostradale, sulle attività commerciali, sulle infrastrutture. Se cambiassero i sindaci di Telgate, di Grumello e di Castelli Calepio, forse le amministrazioni potrebbero sedersi ai tavoli non con le tessere di partito, ma con le buone idee.

Ecco, circa le tessere di partito, lasciatemi contraddire la favola dei partiti verticali che aiutano i sindaci dello stesso colore. Ve lo scrivo da tesserato ad un partito: guardate che conta molto di più la competenza degli amministratori che la tessera; cito il caso di due bravissimi sindaci (Cavernago e Pedrengo), che, pur appartenendo a liste civiche di ispirazione diversa, hanno fatto benissimo nei loro paesi senza aspettare la grazia da Roma, Milano o Bergamo.

Io voglio sperare che la lista “SiAmo Telgate” parta con questi presupposti ed orientamenti. Da quanto leggo in bozza, mi pare sia sulla strada giusta.

Fabio

P.S. cosa farò dopo il 26 maggio? Metterò in sicurezza i miei risparmi, visto che i giallo-verdi hanno vanificato vent’anni di miei investimenti. Chiedete ai vostri direttori di banca, e poi aprite gli occhi.


Autore: Fabio Turani

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