Feb
2
2019

Una soluzione per l’industria della gomma nella Valcalepio

Il dibattito organizzato venerdì sera a Grumello del Monte appartiene alla categoria delle serate in cui vale la pena uscire di casa per discutere ed imparare.

L’incontro era finalizzato a discutere degli impatti ambientali derivanti dal potenziale insediamento delle aziende che producono guarnizioni ed articoli tecnici nella Valcalepio e delle possibili soluzioni. Al centro un modello che sta funzionando alla grande, ovvero il protocollo Artea di Adrara San Martino, in cui un valorosissimo Sindaco (che ha portato una testimonianza che ha convinto tutti) ha risolto i problemi derivanti dalle emissioni di fumi ed odori delle 21 aziende della gomma del suo paese mediante un mix di tecnologie di ultima generazione, sperimentazioni, confronto serrato con gli imprenditori del settore, regole precise, controlli, informazione ai cittadini, ecc.

Il contrario esatto di quanto è avvenuto a Telgate sulla variante di luglio 2018 – in cui si è inserito il riferimento ad Adrara, pensando di risolverla in due righe – e a Grumello del Monte, in cui l’industria della gomma sta insediandosi a colpi di sportelli unici.

La partecipazione molto significativa dei cittadini è stata un segnale chiaro alle amministrazioni che la gente non condivide il metodo-Valcalepio attuale, antitetico a mio avviso al modello-Adrara.

La proposta che ho formulato nel corso dell’incontro consiste di tre passaggi collegati:

1. aggiornare i rapporti ambientali degli strumenti urbanistici per chiarire lo stato di salute dell’ambiente dei singoli paesi (cioè stabilire un punto-zero). Giusto per vostra informazione, il rapporto ambientale di Telgate del 2012 non contiene dati sull’inquinamento atmosferico, sull’elettrosmog, sul radon, e, aggiungo, è privo di dati epidemiologici, di cui avremmo bisogno come del pane.

2. Sottoporre l’eventuale apertura alla lavorazione della gomma ad una seria e completa valutazione ambientale strategica, che si basi sullo stato di salute del territorio per stabilire se il carico aggiuntivo associato alle industrie della gomma sia o meno sostenibile.

3. Adottare seriamente ed integralmente il protocollo-Adrara da parte di tutti i Comuni della Valcalepio.

Fate questi passaggi e otterrete due risultati:

– i cittadini torneranno a fidarsi dei loro amministratori, aspetto che ho trovato del tutto assente nel dibattito di venerdì;

– le aziende rigorose che investono in tecnologia e che presentano progetti dettagliati supereranno l’esame, le altre verranno bocciate.

In questo, la cronica insufficienza della normativa regionale su emissioni ed odori rappresenta un grave problema, che, come per le serre, ha un nome e cognome (Lega Nord).

Il metodo a tre passaggi che ho descritto poc’anzi ha trovato riscontro favorevole da parte dell’associazione degli imprenditori del settore gomma presente al dibattito, un segnale molto incoraggiante per far coesistere tutela dell’ambiente e lavoro (questo è il vero successo della serata). In concreto, ciò significa che questa proposta andrà sottoposta a tutte le liste che si candideranno alle elezioni in Valcalepio, in modo che voi cittadini abbiate un motivo misurabile per votare per un sindaco o per un altro.

Frattanto, abbiamo scoperto per bocca della sindaca di Grumello che il progetto dell’azienda Ellegi Srl è stato ritirato dall’imprenditore. Non commento la scelta, se non rimarcando che la documentazione prodotta per quell’impianto era a mio giudizio molto debole e meritevole di rigetto. Una ragione in più per cambiare direzione da parte dei Comuni, in modo che i futuri progetti trovino un filtro a monte.

Grazie ai telgatesi che hanno partecipato all’iniziativa.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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