Feb
23
2019

Il paese di plastica – settima puntata: tra disagi e ripetuti errori

Dopo aver letto l’interessante articolo apparso sul Giornale di Treviglio di venerdì, ho passato la mattinata di oggi (sabato) ad incontrare le famiglie della Cascina Treschiera Nera che hanno protestato contro il Comune di Telgate a mezzo stampa.

Hanno ragioni da vendere, che derivano da alcuni problemi molto concreti come i trattamenti con fitofarmaci o fertilizzanti (non è ancora chiaro) all’interno delle nuove serre, che una volta aperti i tunnel, rendono l’aria irrespirabile per gli abitanti di quelle zone. Irrespirabile al punto da costringerli ad allontanarsi da casa per bruciore agli occhi e alla gola. Non una volta, più volte.

Mi ha colpito quanto mi ha raccontato un residente, incolpando sè stesso di aver scelto di abitare in una cascina vicino alle serre. Rifletteteci un pò, e capite che il mondo gira al contrario.

Un secondo problema che queste famiglie subiscono è la sosta selvaggia di camion fuori dalla propria abitazione a motore acceso per ore e ore, come è stato riportato correttamente sul giornale. Si fermano per ore perchè arrivano a Tegate di notte e devono aspettare l’apertura dell’azienda al mattino. Notate bene: se il Comune di Telgate autorizza l’ampliamento di un fabbricato agricolo per la lavorazione dell’insalata (anno 2015) e non prevede che l’aumento dei mezzi pesanti in sosta richiede delle aree di parcheggio interne, il risultato è che i residenti si trovano le code di camion fuori casa a motori accesi.

Fortunati loro che non abito io in quella Cascina, perchè Arpa, ATS e i vigili urbani sarebbero già intervenuti, e alla svelta.

A fronte di questo, in settimana si terrà un secondo coordinamento tra i Comuni della Bassa con Legambiente per discutere di misure di pianificazione che non portino i Comuni di Palosco, Ghisalba, Cividate, Urgnano, Romano a diventare i nuovi Telgate, o i nuovi Martinengo (le due capitali delle serre).

Presenteremo una proposta molto concreta e strutturata, con un lungo dossier che fornisca agli uffici tecnici tutti gli elementi normativi per stabilire il carico sostenibile di serre nel proprio territorio. Mentre questo accade, a Telgate il sindaco e i suoi hanno stabilito (delibera 7/2019) di affidare l’incarico di preparazione del mega-piano delle serre direttamente ai due operatori. Una scelta che trovo totalmente errata, perchè dettata solo dalla fretta di autorizzare la costruzione delle serre in modo che gli operatori possano accedere a fondi europei. Il comune si riserverebbe il compito di verifica e controllo, mentre quel piano andava scritto – secondo me – da tecnici indipendenti scelti dal Comune con procedura aperta di selezione e da tecnici delle due aziende.

Solo questa decisione, che porterà a centinaia di migliaia di metri quadrati di serre autorizzati di gran carriera prima delle elezioni (perchè il bando europeo scade l’otto aprile, capito?), solo questo dicevo merita di non rivotare questo sindaco per nessuna ragione al mondo. Se fosse toccato a me, avrei lasciato la porta aperta ad un eventuale cambio di direzione del nuovo sindaco, che, mi auguro, non sia questo signore. Altrimenti, ci restano solo le valigie.

Pensateci bene, elettori telgatesi, pensateci davvero bene questa volta.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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