Feb
16
2019

Grumellocenter – parte quarantunesima: Sala abbandona il campo

Quando ho letto la determina di questa settimana, la numero 67 del 13 febbraio, in cui il Comune di Telgate salda l’avvocato e molla sul ricorso in Consiglio di Stato contro Grumellocenter, credo di aver imprecato per almeno mezz’ora.

Cerchiamo di capirci, così facciamo chiarezza: se il Comune di Grumello, il costruttore e la Provincia vincono un ricorso al TAR, questo non significa che abbiano ragione. Se tu, caro sindaco di Telgate, ritieni di avere buoni motivi, tieni il punto e procedi senza paura presso il Consiglio di Stato.

Richiamo per tutti gli amici all’ascolto quali sarebbero i motivi per cui io sostengo che Grumellocenter sia illegittimo (per come è stato autorizzato):

  1. il lotto D3/B, quello della Lidl per intenderci, è a mio giudizio, una struttura di vendita organizzata in forma unitaria. Leggere le definizioni dell’allegato A della Delibera 1193/2013, punto 2f;
  2. Il Comune di Grumello ha un peso insediativo delle strutture di vendita inferiore a 1.5 (delibera regionale 6024/2017), dunque deve acquisire il parere dei Comuni limitrofi (ciò non è avvenuto);
  3. L’analisi viabilistica dell’ing.Percudani, nominato dal Comune di Telgate, individua valori “addirittura imbarazzanti” per gli innesti di via 4 novembre e per la rotatoria A4, che non possono giustificare ulteriori carichi di traffico;
  4. La sentenza del TAR che boccia il ricorso di Telgate (sentenza n.1158 del 4/12/2018) non considera che per il Comune di Telgate Grumellocenter non è un centro commerciale ma un parco commerciale.
  5. La sentenza del TAR di Milano sul caso di Simply Market contro Conad e Comune di Lacchiarella (n.2339/2018) arriva a conclusioni esattamente opposte a quelle del TAR di Brescia che ha rigettato il ricorso di Telgate. Leggete quella sentenza, con attenzione.

Le ragioni che avrebbero spinto il Comune di Telgate a rinunciare sarebbero di “evitare ulteriori spese e/o condanne”. Ma se così fosse, perchè si è ricorso dall’inizio, se si temeva di sostenere spese e di essere condannati? Se io fossi stato sindaco, non avrei esitato un istante a procedere in Consiglio di Stato, visto che si impegnano denari in modo assai meno necessario rispetto ad un legittimo interesse a tutelare i nostri commercianti.

Con questo ritiro, Sala perde contro Noris, cioè la Lega 1 perde contro la Lega 2. Il partito Lega Nord tace (da applausi), mentre il più astuto sindaco Locatelli di Chiuduno si è affrettato a dichiarare che nella sua variante non c’è gomma, non ci sono serre, non ci sono supermercati. Abbiamo dunque anche la Lega 3, quella in versione chiudunese.

Ci dica a questo punto il partito di Salvini da che parte sta, visto che tre sindaci padani hanno tre posizioni diverse ed inconciliabili.

Frattanto, noi telgatesi abbiamo inevitabilmente rimediato una figuraccia, che mi auguro pesi sulla scelta del prossimo sindaco di Telgate. Al contempo, avendo letto le due pagine del sindaco di Grumello su Grumellocenter (nel notiziario comunale), la invito nuovamente ad un confronto pubblico con me, dovunque e quando ella voglia. Dal momento che dichiara che si faccia disinformazione e che fatichi a comprendere le basi di una “democrazia costituzionale”, vediamo di dialogare direttamente davanti ai suoi cittadini, ai suoi commercianti, e ai commercianti di Telgate, prima delle elezioni.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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