Dic
16
2018

Houston, abbiamo un problema

In realtà abbiamo una serie di problemi, ma vorrei soffermarmi su due in particolare.

Anzitutto il completamento dell’asfaltatura di via Pertini, che deve essere in cima alla lista delle urgenze del nostro Comune. In settimana tornerò alla carica con l’ufficio per la manutenzione delle strade della Provincia, affinchè porti a termine la bitumatura del secondo tratto. Poco mi importa se il Comune abbia già provveduto o meno, vi ricordo soltanto che il primo tratto sono serviti ben sei mesi di lettere e telefonate prima che fosse sistemato.

La seconda questione riguarda, nuovamente, la spesa pubblica comunale. Mi sono preso un paio di giorni per leggere attentamente i dati del bilancio previsionale del prossimo anno (in approvazione mercoledì prossimo), e vi illustro alcuni numeri essenziali che vi offrono il quadro della situazione al termine di questo giro amministrativo:

1. le entrate derivanti da tasse e imposte valgono circa due milioni di euro, in crescita rispetto ai due anni precedenti. Questo significa che i cittadini e le imprese telgatesi pagano fedelmente i tributi, e questo aspetto dovrebbe essere ben chiaro a chi amministra.

2. A fronte di entrate praticamente certe e costanti, la spesa corrente del Comune continua ad aumentare: in proiezione, la spesa del 2018 varrà 3 milioni e 600 mila euro, quasi 130 mila euro in più del 2017 e 250 mila euro in più di due anni fa. Un dato che dovrebbe far accendere una spia di allarme, soprattutto per le spese non strettamente necessarie (ogni riferimento è puramente casuale).

3. La spesa per l’acquisto di beni e servizi è pure in costante crescita (+200 mila rispetto al 2016). Questa è la seconda spia di allarme, che dovrebbe far ripensare alle modalità di acquisto del Comune. In proposito, nell’ultimo articolo di quest’anno vi elencherò una serie di spese in cui si potrebbero ottenere buoni risparmi, utilizzando il metodo dell’impresa privata e senza pregiudicare un singolo servizio ai cittadini.

4. L’indicatore sull’esternalizzazione dei servizi, pari al 30%, è anch’esso in crescita.

5. La macchina comunale di Telgate continua a costare tanto, troppo. Il valore previsto per il 2018 è di 1 milione 230 mila euro, ancora in aumento. Giusto per raffronto, l’istituzione-Comune di Telgate costa circa 245 euro a cittadino (2018), mentre a Chiuduno costa 162 euro (anno 2017) e a Bolgare 155 euro (anno 2017). Sono differenze importanti, che richiederebbero un contenimento della spesa, visto che non mi risulta che i chiudunesi o i bolgaresi soffrano per l’assenza di servizi che vengono invece erogati dal nostro Comune.

E allora, cari lettori, ecco una proposta di programma per la futura amministrazione, possibilmente diversa dalla presente: ridurre la spesa corrente, allineando la spesa per la macchina comunale al livello dei Comuni vicini e applicando il modello dell’impresa privata per l’acquisto di beni e servizi di valore inferiore a 40 mila euro.

Strano che io proponga una misura di destra liberale, ma credo che di questi tempi gli investimenti siano possibili grazie all’alleggerimento della spesa corrente. Per farlo, e questa è la parte difficile, bisogna leggere le cifre in profondità e dare una sterzata all’operato dei due responsabili di servizio del Comune.

Servono dunque almeno cinque anni, e tanto studio.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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