Nov
24
2018

Il futuro delle imprese telgatesi

Dovremmo dunque goire anche noi dell’apertura dell’ennesimo supermercato a Grumello del Monte? Forse gioiranno coloro che potranno acquistare frutta e verdura scontate del 50% fino a domenica 2 dicembre (pensate: vi faccio persino pubblicità), oppure chi intende acquistare l’asse da stiro a 14 euro e 99 centesimi, o i bastoncini croccanti per il gatto a 89 centesimi a confezione.

Io non gioisco, perchè si è consumata un’area verde per realizzare una struttura commerciale che continuo a ritenere non necessaria (sempre a mio giudizio). E non gioisco perchè credo che il modello economico dei supermercati in abbondanza non crei nè posti di lavoro nè fatturato, ma semplicemente dreni risorse ai più deboli (i negozi di vicinato) per trasferirle alla grande distribuzione. Non occorre una laurea per capirlo, basta fare un giro nel centro storico di Telgate.

L’industria in cui io credo non è neppure quella agroindustriale delle serre o della gomma, per via degli impatti ambientali e sulla salute che ritengo insostenibili (ne ho scritto a ripetizione in questi mesi), oltre che per il contenuto tecnologico di queste imprese.

Io credo molto di più nell’impresa che a Telgate ha prodotto per 60-70 anni articoli per l’infanzia e che, vi piaccia o no, ha creato una competenza diffusa negli operai telgatesi, diciamo pure una qualità produttiva che meriterebbe la creazione di un distretto industriale.

Mi pare già di vedere la faccia dei lettori che storcono il naso, sostenendo che questo settore sia ormai alla frutta e destinato alla progressiva contrazione. Io sostengo il contrario, e ve lo dimostro con un esempio concreto.

Il Parlamento ha approvato all’unanimità la Legge 117/2018 che introduce l’obbligatorietà del dispositivo anti-abbandono sui seggiolini auto a partire dal 1° luglio 2019. Notare bene: è una modifica del codice della strada (articolo 172), con specifiche campagne di sensibilizzazione che partiranno dal prossimo anno e dureranno tre anni, agevolazioni fiscali (non ancora confermate) e un sistema di sanzioni identiche all’assenza del seggiolino. Il disegno di Legge è stato presentato da una senatrice bergamasca (Gallone) a maggio di quest’anno.

Questa misura, che è fondamentale per prevenire la cosiddetta amnesia dissociativa che potrebbe capitare a qualunque genitore, apre una grande opportunità per le imprese del settore (ne abbiamo almeno tre a Telgate): investire in tecnologia per sviluppare dispositivi anti-abbandono integrati e esterni, investire in certificazione – alcuni sistemi in commercio sono veramente discutibili – e sviluppare campagne di marketing dedicate. In una parola sola, creare innovazione e lavoro.

Ad oggi, due aziende (Chicco e Cybex) hanno sviluppato due sistemi differenti, di cui uno realizzato con Samsung. Occorre darsi da fare e mettersi al passo, cioè serve fare impresa secondo le regole del 2018, ovvero con rapidità, qualità e prospettive globali. Serve un management preparato e di cultura internazionale, aggregazioni di impresa che le facciano crescere in termini dimensionali, professionisti che producano innovazione attraverso il design e la tecnologia.

Ciò che osservo è, al contrario, l’intervento dei fondi di private equity nelle imprese (in una è già avvenuto a giugno di quest’anno), che si basano su modelli di business legati a ristrutturazioni finanziarie e non ai piani industriali. In altre parole: puntano a creare profitto, non lavoro.

Io continuo ostinatamente a credere nell’imprenditoria telgatese e vorrei guardare negli occhi la seconda generazione di imprenditori miei coetanei: avete una responsabilità storica di rinnovare le aziende dei vostri genitori e di creare buone opportunità di lavoro per la gente di Telgate. Fatelo.

Fabio

P.S. La politica nazionale dovrebbe defiscalizzare pesantemente chi investe, ma questa è una pia illusione, visto che i nuovi arrivati non hanno nel curriculum un solo giorno di lavoro in un’azienda.

Autore: Fabio Turani

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