Nov
17
2018

Grumellocenter – parte trentanovesima: inaugurazione?

Siamo in trepidante attesa della sentenza del Tribunale Amministrativo sul primo lotto (D3/B) di Grumellocenter. Dal Comune mi informano che il verdetto dovrebbe giungere a breve, a giorni, e segnerà il destino del sindaco di Grumello. Inevitabilmente.

La domanda di fondo su cui si dovrà pronunciare il giudice è la seguente: la somma di due medie strutture di vendita corrisponde ad una “struttura di vendita organizzata in forma unitaria”? Se la risposta fosse affermativa, come noi telgatesi sosteniamo sin dal primo ricorso (marzo 2017), Grumellocenter sarebbe illegittimo, perchè non rispetterebbe tutti i criteri previsti dalla norma regionale su queste strutture. In caso contrario, dovremmo chiedere un secondo pronunciamento in Consiglio di Stato, un’ipotesi a cui non intendo pensare.

Nel frattempo, nel silenzio generale, avrete notato che il primo lotto di Grumellocenter è stato costruito solo per metà, cioè è stato realizzato il solo supermercato di Lidl.

Osservate questa immagine:

Si tratta della simulazione del primo lotto, che è stata autorizzata dal Comune di Grumello il 26 febbraio di quest’anno. Noterete che il secondo edificio, quello della struttura di 700 metri quadrati, non è stato costruito.

Motivo? Forse il costruttore ha pensato al piano B, cioè all’ipotesi in cui i terribili telgatesi avessero ragione. Ovvero, scritto più precisamente, che la realizzazione due strutture di vendita nello stesso lotto, con una superficie totale superiore a 1500 metri quadrati, potesse risultare equivalente ad una grande struttura di vendita. In questo caso, il progetto sarebbe da rivedere integralmente, con esiti imprevedibili.

Mi spiace per loro, e per la sindaca Noris in particolare, ma il ricorso del Comune di Telgate è molto più profondo, perchè mette in discussione ben tre permessi di costruire ed il nulla osta di Provincia di Bergamo, ovvero il progetto intero di Grumellocenter. Chi pensa di risolverla togliendo una struttura, si rilegga i tre ricorsi telgatesi.

Cosa succederà dunque se il TAR accogliesse il nostro ricorso? Anzitutto il Comune di Grumello potrebbe appellarsi al Consiglio di Stato, ed, in questo caso, il supermercato potrebbe operare per un ulteriore periodo di tempo in attesa della seconda sentenza. Come alternativa, potrebbero pensare di ridimensionare Grumellocenter ad un solo supermercato, quello attuale, ma ciò richiederebbe la revoca dei permessi di costruire e la revisione delle autorizzazioni commerciali (è quello a cui credo stiano pensando).

Sul mio fronte, l’eventuale bocciatura dei permessi di Grumellocenter mi farebbe tornare in piazza Camozzi per chiedere che Noris si dimetta, e che il nuovo sindaco riveda interamente il piano del commercio di maggio 2016, cancellando il comma 1 dell’articolo 1 (quello che toglie il limite di 1500 mq). Non solo: ricorderei all’amministrazione di Grumello ciò che ha scritto di noi un anno fa (cito testualmente):”E’ solo un tentativo protezionistico dei negozi di vicinato da parte del Comune di Telgate il quale dimentica che l’obiettivo della pubblica Amministrazione è quello di soddisfare la pubblica utilità corrispondendo il miglior servizio al cittadino consumatore“.

E’ proprio così: avremmo tutelato i negozi di quartiere di Telgate contro i sei supermercati di Grumello.

C’è infine il compito di voi elettori grumellesi: non votarli più, non votare più né gli attuali amministratori né un’eventuale loro riorganizzazione con i pentiti e gli astenuti dell’ultima ora. A casa, tutti.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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