Ott
6
2018

Quattro notizie della settimana

La prima non è una notizia, ma una rassicurazione rivolta a coloro che mi danno una pacca sulla spalla su Grumellocenter. Ti sei opposto, mi si dice, ma hanno costruito lo stesso. Lo scrivo a tutti i lettori, soprattutto a quelli grumellesi: il Comune di Telgate non ha ritirato il ricorso amministrativo, al contrario attende l’udienza di novembre. Continuino dunque a costruire, anzi inaugurino anche l’opera; qualora il TAR e, presumibilmente, il Consiglio di Stato ci dessero ragione (ai telgatesi, intendo), chiederemo che la struttura venga smantellata. Se poi si invocasse la conversione in sanzione pecuniaria, come spesso accade in Italia (ahimè), allora se ne riparlerà davanti al giudice, perchè i vizi che contestiamo non sono sanabili. Non so se il messaggio sia chiaro, ma almeno ribadisce la mia posizione (quasi solitaria).

Aggiungo: qualora il partito di Salvini tentasse la mediazione con il sindaco di Telgate, magari in cambio di qualche opera compensativa, sappia che sono pronto alla mobilitazione.

La seconda notizia riguarda sempre il Comune di Grumello, che ha convocato una seconda conferenza (il 19 ottobre) per valutare uno dei due impianti di lavorazione della gomma (società Ar-tex). Devo ammettere che la documentazione tecnica aggiornata prodotta dall’azienda sia di buona qualità, tuttavia il problema è più profondo: il Comune di Grumello non intende effettuare la valutazione ambientale e di impatto sulla salute pubblica di questi insediamenti, e questo è, a mio giudizio, clamorosamente sbagliato. Lo ripeto per l’ennesima volta: se un Comune tenta di sfidare un privato sugli impatti del suo processo produttivo, è battaglia persa: le aziende del settore hanno una competenza molto superiore a quella della pubblica amministrazione. Ciò che il Comune dovrebbe fare è sommare gli impatti dei singoli impianti e valutare se un territorio “fragile” (parola di ATS) come il nostro possa permettersi due attività insalubri. La mia risposta è negativa, per questo manderò ulteriori osservazioni ai grumellesi.

La terza notizia riguarda l’offerta di pubblico acquisto (OPA) su EI Towers che F2i e Mediaset hanno chiuso venerdì. Cosa c’entri con Telgate è presto detto: a novembre 2017 questa società ha acquistato la torre dell’ex-acquedotto di Telgate per 218 mila euro, cioè 48 mila euro in più della valutazione del Comune. Le azioni di EI Towers sono state acquistate a 57 euro per azione, cioè il 19% in più del valore di mercato, e la ragione è scontata: il settore delle telecomunicazioni sta subendo una rivoluzione, che si chiama, ad esempio, 5G. Il riflesso sulle nostre vicende locali è conseguente: quella torre avrebbe dovuto essere venduta ad una cifra ben superiore, visto che i ricavi che genererà (al netto delle ristrutturazioni necessarie) saranno notevoli.

C’è un’ultima notizia, ma non per importanza: lunedì sera (8 ottorbe) si va in consiglio per parlare ancora di serre. Si discuteranno una mia mozione e due interpellanze sull’iper-discutibile distretto delle serre. Ore 20.30, previste alte temperature.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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