Ott
27
2018

27 mila euro da restituire (ai telgatesi)

La propaganda è legittima, specie di questi tempi di politica senza argomenti. Si può fare in ogni campagna elettorale, per convincere gli elettori a votarti, o a ri-votarti. Ma la propaganda si fa a spese proprie, non del contribuente. Semplice, no?

A Telgate il sindaco si è presentato alle elezioni del 2014 proponendo l’aumento dei diritti di segreteria per ottenere l’idoneità abitativa per i cittadini extracomunitari. Lo avete votato, anche se in pochi di più di quanti hanno scritto il mio nome sulla scheda, e lui ha attuato la proposta (Delibera di Giunta n.55 del 17 giugno 2014).

Non ci voleva una laurea in diritto per capire che quel provvedimento fosse illegittimo, perchè violava ben due decreti legislativi. Hanno proceduto lo stesso, nonostante li abbia portati in consiglio comunale un mese dopo (luglio 2014) per chiedere il ritiro di quella delibera (scritta peraltro malissimo). Niente, avevano ragione loro, e la mia proposta è stata bocciata.

A distanza di quattro anni, la Corte di Appello di Brescia ha condannato il Comune a pagare le spese processuali ai ricorrenti, mentre la delibera era già stata ritirata il 9 settembre 2015.

Ecco il conto da pagare: € 27.288,28, che rappresenta la somma di tutte le spese legali e di pubblicazione sostenute dal 2015 ad oggi. Domani sera (lunedì) il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare un debito fuori bilancio per il pagamento delle spese legali di appello, pari a € 12.157,76.

Chi dunque sborserà la cifra? I cittadini di Telgate. Fermi tutti: è accettabile i cittadini si facciano carico delle spese di una proposta elettorale che si è rivelata discriminatoria? Certo che no. Il sottoscritto presenterà lunedì mattina un esposto alla Corte dei Conti per chiedere l’accertamento delle responsabilità amministrative di sindaco e assessori, nonchè dei due responsabili di servizio che hanno espresso parere favorevole. Cioè € 3.900 a testa. Hai promesso un’iniziativa illegittima, ne paghi le conseguenze.

Che poi esista un problema reale di accertamento dell’idoneità degli alloggi di numerose famiglie straniere a Telgate, lo sanno tutti. Se fossi stato eletto, avrei proposto il modello dei municipi di Milano, che è molto più restrittivo di quello telgatese e costa di meno.

Ma il 25 maggio 2014 avete messo la croce su un altro simbolo, e magari continuerete a farlo la prossima volta.

Fabio

P.S. avrei dovuto scrivervi sul parere regionale in tema di serre, ma l’attualità incombe e ci aggiorniamo dunque al prossimo articolo. Aggiungo: Il Comune di Grumello ha dato il via libera ambientale anche al secondo impianto della gomma. Avanti così, anzi piazzateci anche il settimo supermercato, sempre fuori casa, mi raccomando.

Autore: Fabio Turani

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