Set
23
2018

Il paese di plastica – terza puntata (in Regione)

Hanno una fretta bestiale, il sindaco e i signori delle serre, di partire con la nuove coperture in plastica. Un’autentica invasione, io così la definisco, visti i numeri facilmente calcolabili sulla base dell’estensione delle aree agricole.

Fretta che porta alla pubblicazione ancora incompleta della variante urbanistica, e all’approvazione dell’accordo tra Comune e i due operatori del settore per avviare il distretto. Già questo sarebbe tecnicamente illegittimo, perchè un accordo non può essere sottoscritto prima che si possa eventualmente ricorrere contro lo strumento urbanistico. Elementare.

Non solo. La delibera di approvazione della variante delle serre è stata ripubblicata venerdì 21 settembre (due mesi dopo il consiglio!), ma incredibilmente, nuovamente con contenuti errati. Questa volta, però, non segnalerò gli errori, lasciando che il documento risulti vigente ma lacunoso. Materiale per i tribunali amministrativi.

Vi scrivevo dell’audizione regionale del 13 settembre. Ci siamo recati in delegazione al Pirellone per illustrare il caso-Telgate e i numeri impressionanti di superfici coperte da serre (quasi 1 milione di metri quadrati potenziali tra esistenti e nuove). La proposta che abbiamo formulato consiste in una legge regionale specifica di settore che contenga una serie di criteri semplici: potere di pianificazione ai Comuni entro determinate soglie, limite del 40% alle serre fisse e mobili, chiarimento sui compiti di vigilanza per le serre stagionali, suddivisione delle tipologie di serre nei vari settori per stabilire con precisione le modalità di autorizzazione.

I consiglieri regionali non hanno aperto bocca, un paio leggevano il giornale mentre parlavo (vi sembra un atteggiamento rispettoso?), nessun commento sull’argomento in discussione. Questi sarebbero i campioni del web, gli urlatori dei comizi nelle piazze, i signori dei dibattiti televisivi? Quelli che si beccano decine di migliaia di “like” e poi non hanno un’idea su un tema ambientale così importante?

L’audizione sarebbe stata un fallimento, se non fosse che un dirigente regionale abbia partecipato all’incontro, abbia capito a fondo le nostre motivazioni e abbia fornito una precisazione interessante sul ruolo dei Comuni. Non solo: il funzionario si è reso disponibile ad un approfondimento, che farò molto volentieri.

A stretto giro, dopo l’audizione, l’assessore regionale all’agricoltura ha precisato che una legge sulle serre non sia necessaria, perchè rappresenterebbe un provvedimento contro le imprese. Non commento neppure una dichiarazione così infondata e così lontana dalla realtà. Gli offro un consiglio, che estendo a tutti i verdepadani all’ascolto: leggete come hanno legiferato nel Veneto, poi ne riparliamo. Vi aspetto.

Quali i prossimi passi? Tornare in consiglio comunale a Telgate con interrogazioni e mozioni sulla nomina dei consulenti per il distretto (vedo problemi all’orizzonte) e sui criteri ambientali con cui sarà progettato. Con richiesta di un’audizione dei proprietari in un consiglio comunale aperto all’intervento del pubblico.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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