Ago
18
2018

Telgate e Grumello verso Adrara

Nel corso delle ultime due settimane ho preparato le osservazioni ai due impianti di lavorazione della gomma che si stanno profilando all’orizzonte nel Comune di Grumello.

Due progetti che ritengo molto problematici dal punto di vista ambientale, anche se al momento sono l’unico ad avere alzato la mano. Basta leggere infatti il verbale della prima conferenza di verifica del progetto della ditta Ellegi (per la cronaca: tre padiglioni, 33 mila metri quadrati di area, 10 mila metri quadrati coperti per la produzione della gomma) per capire come tiri il vento: nessuna obiezione di rilievo, se non le solite raccomandazioni sulla carta. Con una sfilza di assenze, tra cui quella del Comune di Telgate.

Le osservazioni che ho presentato mettono in mostra una serie di impatti specifici, che riguardano principalmente le emissioni in atmosfera e il conseguente effetto sulla salute pubblica, le misure di manutenzione, monitoraggio e controllo (punto dolentissimo), l’impatto sul paesaggio di uno dei due progetti (realizzare una parete alta 15 metri per un paio di centinaia di metri è da proibire assolutamente), il consumo di suolo agricolo e, non da ultimo, la verifica della somma degli impatti dei due progetti. Osservazioni puntuali, frutto dello studio approfondito della documentazione, non delle sciocchezze da social network.

Sempre a titolo di informazione, solo il progetto numero di Ar-tex fornisce i dettagli della produzione che verrebbe svolta in via Cesare Battisti a Grumello: diciannove forni, venti presse ad iniezione; un impianto rilevante.

Faccio presente che entrambe le relazioni ambientali si concludono con l’affermazione che gli impatti siano sostenibili, e che dunque non servano altri approfondimenti. Questo è il nodo principale: se le aziende di lavorazione della gomma stanno migrando dal Basso Sebino alla Valcalepio, non è pensabile che si valuti ogni richiesta singolarmente, ma serve urgentemente un’analisi ambientale strategica complessiva dello scenario industriale futuro dei nostri Comuni. La maggioranza leghista di Telgate ha bocciato questa mia proposta per ben due volte, e se ne assumerà tutte le responsabilità nel tempo. Grumello seguirà lo stesso percorso, conoscendo gli amministratori.

Dunque due considerazioni:

1. se la Lega (ex Nord) ha scelto di aprire tutta la Valcalepio alla lavorazione della gomma, lo dica pubblicamente e metta sul piatto la solita storiella delle migliori tecnologie e dei posti di lavoro. Lo dicano i sindaci di Telgate, di Grumello, di Chiuduno e di Bolgare unitariamente. Pensare che questi progetti finiscano sotto silenzio, come nel caso attuale di Grumello, è inaccettabile. I cittadini devono sapere!

2. Chi invece vuole provare a metterci a testa, legga la pubblicazione 100F dell’Agenzia Internazione per la ricerca sul cancro (IARC, anno 2012) o, ancor meglio, l’opinione del comitato scientifico SCOEL della Commissione Europea (settembre 2016). Sono documenti pubblici accessibili a tutti. Guardateli con attenzione, e capirete perchè mi batto da tempo affinchè si faccia la valutazione ambientale. E, in caso, si adotti il metodo amministrativo di Adrara, che è sconosciuto dalle nostre parti.

Bisogna darsi una mossa, ragazzi, ma seriamente. Il silenzio è assenso, in questi casi.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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