Lug
14
2018

Grumellocenter – parte trentottesima: e adesso?

Vi ribadisco anzitutto l’importanza della partecipazione al consiglio di mercoledì prossimo, che comincerà alle 18 e che affronterà il tema dei temi, la gigantesca area delle serre e la gomma a due passi dal centro abitato. Passato questo consiglio, e se la maggioranza approverà queste due operazioni, potremo mettere i titolo di coda a questi cinque anni. Da quel momento, vi troverete alcune opere pubbliche di priorità mille volte inferiore ad una sistemazione del cavalcavia di via Passerera o all’asfaltatura di strade pubbliche e di messa in sicurezza di attraversamenti pedonali. Ma su questo, vale la scadenza delle elezioni del 26 maggio 2019, alla quale arrivare con tanti tagli di nastri, una roba da politica stra-vecchia e condannata dal consenso.

Rispetto a Grumellocenter, avrete notato la partenza dei lavori. Ho già inviato una richiesta di sopralluogo all’Ispettorato del Lavoro di Bergamo per sanzionare alcune irregolarità che ho visto con i miei occhi e fotografato sul cantiere.

E’ evidente che il costruttore, in possesso di permesso di costruire contro cui pende un ricorso al TAR da parte del Comune di Telgate, ha deciso di realizzare le opere in ogni caso, senza attendere il giudizio di merito di novembre.

Faccio presente che il ricorso telgatese è costituito da ben tre atti, quindi si tratta di una richiesta di annullamento integrale di tutti i permessi e i nulla osta rilasciati.

Cosa succede, adesso?

La Legge, che vale anche per il sindaco Noris, per la Giunta di Grumello e per il costruttore, prevede che se il permesso di costruire venisse annullato in via definitiva, si potrà procedere con un’eventuale sanatoria solo se non sia possibile rimuovere i vizi formali o, più difficilmente, sostanziali, o se non sia possibile la demolizione delle opere. Prestate bene attenzione a questo aspetto.

Se i giudici amministrativi accoglieranno dunque le motivazioni del Comune di Telgate, che sono sia formali che sostanziali, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Grumello dovrà far demolire i fabbricati mediante ordinanza, perchè non sarà mai possibile trovare un accordo che superi i vizi di Grumellocenter sollevati dal Comune di Telgate.

Se qualcuno pensasse che questo non accade, vada a leggersi le sentenze del Consiglio di Stato sull’argomento, in cui sono stati fatti abbattere edifici a dodici anni di distanza dal permesso di costruire.

Questo è lo scenario che si prospetta: la costruzione completa di due strutture di vendita e l’attesa dei giudici di primo grado (TAR) e secondo grado (Consiglio di Stato). Un rischio che il costruttore si è assunto liberamente.

Il problema di fondo rimane, come sempre, di natura politica: vi sembra normale che si debba attendere sempre la giustizia amministrativa, quando la Lega Nord, che amministra tutti i due i Comuni (purtroppo), non ha risolto la questione sostendendo Sala o Noris e mandando a casa uno dei due (ovvia conseguenza della prima)? Pur essendo in opposizione (anche dura) al sindaco di Telgate, la lettura dei giornali di oggi (sabato) non mi farebbe dubitare nemmeno un secondo sulla scelta.

Ricordatelo dunque il prossimo anno, cari grumellesi, quando andrete a votare: mandare a casa la Lega Nord senza esitazioni.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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