Gen
28
2018

Arrivano le opere pubbliche!

E’ ufficiale: nel 2018 si faranno tutte le opere pubbliche di sistemazione di strade, piazze, marciapiedi, ecc. Con l’ultimo incarico affidato in settimana ad un legale per la preparazione dei documenti di gara, si passerà alla famosa cessione del terreno di Via San Giuseppe/Via Gery in cambio di opere.

Vi spiego in breve tutte le mie perplessità su questa operazione, che richiederà l’intervento di un professionista di nostra nomina per svolgere una contro-stima.

1. Il terreno di via San Giuseppe (superficie catastale di 9.800 metri quadrati) è stato valutato 1 milione di euro tondo tondo ad ottobre 2015. Nel 2016 osservammo che quella cifra ci pareva sottostimata e che, a nostro avviso, mancavano almeno 100 mila euro a base d’asta. L’asta andò deserta (aprile 2016), e la Giunta decise di ridurre il valore per l’alienazione a 900 mila euro (dicembre 2016). Le motivazioni fornite ci sembravano molto deboli, quasi come se si volesse cedere questo terreno ad ogni costo. Prima perplessità: sottostima del valore di un terreno edificabile, che mi costringerà ad una segnalazione alla Corte dei Conti.

2. Dal momento che nessun privato pareva fosse interessato al terreno, la Giunta ha scelto una procedura diversa (maggio 2016): anzichè pagare una cifra in denaro, si chiede al privato la realizzazione diretta di opere pubbliche. In cambio del terreno, si prescrive al vincitore della gara di eseguire le seguenti opere:

– riqualificazione Piazza Vittorio Veneto;

– pista ciclopedonale in via Cesare Battisti;

– pavimentazione cortile centro Biennati;

– sistemazione di via Crocefisso, via delle Arie, vicolo Cittadella.

Valore delle opere: 700 mila euro, a cui si aggiungono spese di progettazione, direzione lavori, ecc, fino a 900 mila euro.

Vi illustro il problema: se il privato esegue direttamente queste opere pubbliche, il valore REALE risulterà ben inferiore a 900 mila euro, perchè gli sconti sull’acquisto dei beni e sulle lavorazioni andranno tutti a beneficio dello stesso.

Se dunque il Comune cede al privato un terreno che vale 1 milione di euro, e costui esegue opere che valgono REALMENTE 700 mila euro (supponiamo), la differenza è una minore entrata netta per il Comune di 300 mila euro (ciò si chiamerebbe danno erariale). Non mi pare sia molto difficile da comprendere.

Seconda perplessità: la fretta è cattiva consigliera, e offre benefici solo all’operatore privato.

3. Nell’elenco delle opere da eseguire, manca il miglioramento sismico delle scuole che, con la passerella pedonale di via Passerera, rappresenta la priorità numero 1 del Comune. Mi si dirà che le coperture di troveranno altrove, ma il bilancio approvato a dicembre parla chiaro. Terza perplessità: rivedere l’elenco delle priorità.

Presumo che si sosterrà che io abbia semplificato troppo, ma la sostanza è sempre la stessa: realizzare opere al volo per farsi rieleggere nel 2019 non può andare a discapito delle finanze dell’ente locale. Sono pronto ad essere smentito, ma temo che si tratti di contraddire la matematica, non la politica.

Ben vengano le opere pubbliche, e ne abbiamo bisogno, ma non a tutti i costi.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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