Dic
31
2017

L’agenda del prossimo (e ultimo) anno

Cari lettori,

vi esprimo anzitutto i migliori auguri per un sereno 2018, non senza ricordare alcuni traguardi raggiunti nel 2017.

Anzitutto la ripresa del dialogo civile tra maggioranza e minoranza, che sebbene non abbia superato le differenze su temi specifici, ha consentito a tutti noi di vivere un anno migliore. Guardate che non è poco, se pensate che per tre anni sono volati gli stracci e si è assistito a scontri verbali in ogni singolo consiglio comunale.

Questo clima ha consentito di mettere in campo una forte iniziativa comune contro Grumellocenter, che, piaccia o no alla Giunta di Grumello, è ancora un’area verde, e ci batteremo fino all’ultimo giorno di amministrazione per mantenerla tale.

Ecco, lo scontro istiuzionale tra Telgate e Grumello, nonchè tra Telgate e la Provincia di Bergamo su Grumellocenter, è stata l’altra novità del 2017. L’aver superato gli steccati di partito per affrontare il sindaco di Grumello (Lega) e il presidente della Provincia (PD) è costato sia al sottoscritto che, presumo, al sindaco Sala. Ma è stato giusto così, perchè il dire un netto e deciso “basta” alle strutture commerciali e ad una direttiva europea allucinante (Bolkestein) vale bene la perdita del saluto di qualche amico, o qualche prospettiva di carriera politica.

Il 2017 ci lascia anche la bocciatura al TAR della cava-discarica ATEg39 del 6 novembre, che rappresenta una grande vittoria per il nostro paese. Aver evitato due milioni e 800 mila tonnellate di rifiuti avrebbe meritato un brindisi in piazza. Grazie a tutti coloro che si sono battuti, senza distinzione.

Da ultimo, segnalo anche l’introduzione della tariffa puntuale, che riporterà Telgate tra i Comuni virtuosi rispetto alla raccolta differenziata e porterà finalmente al principio dell’equità tributaria sulla tassa dei rifiuti.

L’agenda politica del 2018 prevederà certamente qualche difficoltà, soprattutto rispetto alla variante allo strumento urbanistico, ma confido che una buona dose di ragionevolezza ci permetta di evitare scontri non necessari. Al contempo, l’ansia di realizzare opere pubbliche nell’ultimo anno prima delle elezioni comporterà la cessione sotto costo dell’area comunale di via San Giuseppe; su questo preciso aspetto, le distanze rimarranno, ma questo appartiene al campo delle idee.

Spiace soltanto che uno dei punti sui quali avrei voluto un maggiore impegno, cioè il contenimento della spesa corrente per destinare risorse alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio, non vedrà la luce.

Un caloroso augurio a tutti, e alla prossima!

Fabio

Autore: Fabio Turani

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