Ott
1
2017

Funzionerà la tariffa puntuale?

Venerdì sera ho partecipato ad una delle serate informative organizzate dalla Servizi Comunali SpA per illustrare le modalità di raccolta dei rifiuti con il sistema puntuale. Mi interessava, in particolare, comprendere la reazione dei cittadini a questo sistema spinto di raccolta differenziata.

Mi è anzitutto dispiaciuto che non ci sia stato un singolo partecipante che abbia sottolineato il valore ambientale dell’iniziativa: portare la raccolta differenziata dal 56% attuale al 78-80% futuro è un risultato fondamentale, direi quasi scontato, se vogliamo contribuire a ridurre l’inquinamento ambientale. In altre parole, ha poco senso protestare contro ATE g39 se poi si critica la raccolta puntuale, il cui scopo è, precisamente, ridurre i rifiuti ad incerimento e diminuire le discariche (come quella telgatese) in cui si collocano le ceneri prodotte dagli inceneritori.

Bene ha fatto, poi, l’esperto della Servizi Comunali a smentire un’altra chiacchiera velenosa insinuata da alcuni: che i cittadini facciano bene la raccolta differenziata -con il metodo puntuale- per aumentare i guadagni del gestore. Chi sostiene questo non ha capito che è vero l’esatto contrario.

L’ulteriore aspetto che mi ha lasciato perplesso è questa fissazione di molti cittadini sul costo di € 3 per ritiro del bidoncino con microchip. Vale la pena che precisi bene i rischi di questo calcolo a spanne:

  1. che sia del tutto fuorviante: chi credesse che esporre il bidoncino 10 volte l’anno corrisponda a pagare € 30, si dovrà ricredere ben presto. La tariffa, infatti, è composta da tre parti, di cui due non legate al bidoncino.
  2. Che non si comprenda il significato (anche) economico dell’iniziativa: pagare quanto si produce, mentre oggi le famiglie che differenziano pagano per quelle che non lo fanno. Se dunque differenzio bene, pagherò meno, e sempre meno se anche gli altri faranno bene la differenziata e se la stazione ecologica sarà gestita correttamente.

Quest’ultimo è un punto cruciale, che non viene illustrato negli incontri: se la produzione di ingombranti e di verde vegetale non viene pesata e controllata presso la piazzola (e oggi questo non avviene), il rischio è che il risparmio del bidoncino provochi un aumento dei rifiuti conferiti in via Palazzolo.

Su questo tema, nonchè sull’adozione del sistema puntuale da parte delle imprese (che subiranno l’impatto maggiore), terrò gli occhi bene aperti, proprio per scongiurare che coloro che non seguono le regole facciano pagare il conto agli altri cittadini.

A proposito di questo, mi sorprende che la comunità straniera residente non partecipi agli incontri informativi. Che sappiano già tutto? Se alzare la voce per i diritti è lecito, sparire di fronte ai doveri civici non è tollerabile. State attenti, cari amici che rappresentate ormai tre residenti telgatesi su dieci, che non potete permettervi il privilegio di chiudervi in una comunità parallela, con le proprie regole. Date prova di integrazione, a partire da questo tema.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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