Set
22
2017

Grumellocenter – parte venticinquesima: la Provincia concede il nulla osta

Non saprei come descrivere altrimenti ciò che è avvenuto in Provincia di Bergamo nelle ultime settimane circa il nulla osta per la viabilità del lotto A di Grumellocenter, se non con il termine “fallimento”.

Fallimento per noi telgatesi, che, attraverso il Comune prima e con un mio successivo intervento, non siamo riusciti ad ottenere alcunchè. Anzi, i tecnici provinciali avevano già predisposto da mesi il nulla osta per realizzare gli accessi alla zona limitrofa alla discoteca Nikita, se non fosse stato per quei due scocciatori di Telgate.

L’azione del Comune di Telgate, che ho sempre sostenuto senza esitazione, è servita unicamente a posticipare di cinque mesi ciò che la Provincia aveva già deciso. Mi sono sentito persino raccontare che i due progetti di Grumello e di Telgate fossero allineati sui flussi di traffico, quando nella relazione tecnica del consulente del nostro Comune si sostiene che il nulla osta sarebbe un “colpevole azzardo”. Fate voi.

Confesso di essere fortemente contrariato per la posizione della componente politica della Provincia, che si è basata sulle conclusioni dei tecnici senza ascoltare gli argomenti che sia il sindaco Sala che il sottoscritto abbiamo portato. Ma sono ancor più alterato per aver sentito con le mie orecchie (martedì scorso, per la precisione) che l’adeguamento della viabilità servirebbe -anche- a mettere in sicurezza l’attraversamento della SP91 rispetto agli incidenti capitati, tra cui quello mortale di dicembre 2016. Chi utilizza questo argomento dovrebbe essere immediatamente allontanato (e mi trattengo).

Ciò che ho comunicato con forza ai tecnici provinciali e ai politici è un arrivederci a presto; qualora un giudice amministrativo dovesse stabilire l’unitarietà di Grumellocenter (e il ricorso al TAR lo faremo, quando la sindaca rilascerà l’autorizzazione), la Provincia dovrà ritornare sui propri passi, ripartendo da zero. Pare che questo avvertimento non li abbia minimamente sfiorati.

Fa veramente specie che il destino di Grumellocenter, come quello del piano cave, poi della Berco, e chissà di quanti altri casi, debba essere sempre risolto dai tribunali. Ma questa è la conseguenza del prosciugamento della funzione politica della Provincia e dell’esigenza di autotutela dei funzionari provinciali, i quali non intendono pagare di persona per eventuali ritardi.

E i partiti? Quelli pensano ormai ai referendum, alle elezioni regionali, alle elezioni parlamentari, e così via. Di Grumellocenter, in fin dei conti, non interessa un tubo a nessuno. Tutti a declamare il consumo di suolo, la difesa dell’ambiente, il chilometro-zero, il sostegno all’agricoltura, il nutrire il pianeta, la sostenibilità, salvo poi disinteressarsene quando si costruiscono le cattedrali nel deserto fuori casa. Sempre a mio giudizio, chiaramente.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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