Lug
1
2017

Parliamo di calcio

L’ultimo post sulle associazioni ha prodotto una serie di richieste di precisazioni che non posso gestire integralmente in questo articolo, se non chiarendo che quei gruppi che già vivono di risorse proprie per iniziative pubbliche anche se non pertinenti le finalità del Comune fanno bene il loro mestiere.

Un chiarimento vale anche per l’iniziativa di Forza Nuova, che si terrà al centro sportivo nella giornata di domenica 2 luglio. Rispetto il diritto di manifestare il proprio pensiero, ma trovo molto inopportuno ospitare una festa chiamata “hic sunt leones” nel nostro paese. Per questo motivo, sarò anch’io domenica mattina in piazza con l’Anpi per esprimere contrarietà a queste proposte, mentre nel pomeriggio farò una verifica di persona al centro sportivo.

Lo scopo di questo articolo è invece di offrire un pensiero sul progetto di riqualificazione dei campi sportivi di via Tasso, che sono croce (oggi) e delizia (un tempo) del nostro Comune. Leggo una delibera di Giunta (n.44/2017) in cui si approva un complesso progetto di sistemazione del centro, che è suddiviso in due lotti:

  1. riqualificazione di spogliatoi e tribuna, ripristino recinzione, realizzazione nuovo campo a 7, illuminazione campo a 11, progettazione e direzione lavori, per un totale di 585 mila euro;
  2. nuova bigliettteria, nuovi campi a 5, spostamento tribune, opere esterne, progettazione e direzione lavori, per un totale di 355 mila euro.

Il totale ammonta a 940 mila euro, che si sommano ai 18.200 euro che abbiamo già speso per i professionisti che hanno redatto il progetto.

I problemi che vedo in questo quadro economico sono numerosi:

  1. la riqualificazione dei campi sportivi non rientra tra le opere pubbliche del 2017-2019. Sembra una questione formale, ma non lo è per nulla;
  2. la realizzazione del solo primo lotto – questo pare l’orientamento – costa più di mezzo milione di euro. Chi paga? Ho letto con attenzione l’ultimo bando regionale, in cui i soldi disponibili (4.5 milione di euro a fondo perduto) sono poca roba per tutta la Regione Lombardia, mentre il resto dei contributi finisce nel finanziamento a tasso agevolato. Cioè: il Comune stipula un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo (in pratica, una banca).
  3. Chi sarebbero i beneficiari della riqualificazione? Se una squadra di calcio dilettantistica non telgatese optasse per i campi di via Tasso, si troverebbe un impianto riqualificato pagato con i soldi dei telgatesi. In cambio di cosa?

Ho una seria di intenzione di approfondire nel dettaglio questa vicenda, perchè l’ipotesi dell’indebitamento pubblico a beneficio di una società di fuori paese mi trova contrario. Non ho elementi specifici se non quelli che vi ho scritto, pertanto mi riprometto di interrogare l’assessore allo sport e di ritornare sul punto.

Qualora il quadro fosse questo, troverei prioritario destinare fondi ai punti deboli che vi ho già evidenziato: il cavalcavia di via Passerera e l’adeguamento sismico delle scuole. Per questi interventi, il ricorso al finanziamento mi parrebbe accettabile. Per il pallone, no.

Fabio

Autore: Fabio Turani

Scrivi un commento

You must be logged into post a comment.