Lug
24
2016

Se mancano i gruppi dirigenti

Vi comunico anzitutto che venerdì prossimo alle ore 20.30 (centro Biennati) si terrà il consiglio comunale sull’assestamento e sulla verifica degli equilibri di bilancio. Le nostre quattro proposte sono state rimandate a settembre, ma non in senso figurato.

Colgo l’occasione di questo articolo per esprimere l’apprezzamento per la notevole iniziativa “Sulla stessa terra”, promossa dal Vicariato, dalla Parrocchia di Bolgare e da una serie di associazioni bolgaresi, e che si chiude questa sera (domenica 24). Due serate con Francesco Gesualdi (scrittore, attivista e allievo di don Milani) e padre Giulio Albanese (missionario, giornalista, fondato dell’agenzia Misna) non sono comuni per il nostro territorio.

Avendo partecipato ad entrambe, e avendo preso atto una volta di più della complessità del problema numero 1 (l’ecologia) e del problema numero 2 (i fenomeni migratori), mi sono posto la legittima domanda su chi abbia il compito di orientare i comportamenti collettivi per porre un freno al deterioramento ambientale e per garantire “giustizia” (Albanese) all’Africa subsahariana, da cui provengono i migranti che continuano a sbarcare sulle nostre coste.

La storia di salvezza cui allude padre Albanese, nonchè la rivoluzione degli stili di vita individuali di Gesualdi, forse scaldano il cuore, ma mancano a mio giudizio di un’impronta operativa.

Per questa, io credo, esistono i gruppi dirigenti, cioè quelle minoranze che, per cultura, per capacità, per vissuto, hanno gli strumenti per tracciare la strada a tutti. Ecco, io credo che manchino figure di questo tipo. Guardate che non sto parlando della luna, ma, concretamente e a titolo di esempio, della politica locale e della realtà economica dei nostri Comuni.

Se un sindaco stanzia 550 mila euro per la prevenzione dei danni di un torrente (Rillo), e poi lascia costuire sulla collina o cementificare in altre aree del territorio, come si pone rispetto ai guasti ambientali (253 mila euro di danni, per lo straripamento del 10 giugno)? Se un’azienda lascia a casa 150 dipendenti senza stipendio e viene dichiarata fallita, quando potrebbe essere in piena salute, di chi sono le responsabilità? Leggete l’intervista del 12 luglio sul Corriere sul caso Lupini, e fatevi un’idea dell’assurdità di quella vicenda. E se la Prefettura di Bergamo passa da un’emergenza profughi ad un’altra con l’ennesimo bando (datato 1 luglio 2016) per l’accoglienza di ulteriori 400 richiedenti protezione internazionale nella nostra Provincia, come ne veniamo fuori? Dividendoci tra buonisti e non? La risolviamo così, con quattro slogan?

Abbiamo disperatamente bisogno di politici, imprenditori, professionisti, sacerdoti, insegnanti, giovani, miltanti di partiti, che siano all’altezza delle sfide di questo tempo, e che davvero non guardino a domani mattina, ma almeno al prossimo decennio.

Non mi ritengo per nulla all’altezza di questo ruolo, tuttavia provo a pormi in ascolto, a confrontarmi, ad approfondire un pò. E a dare una mano all’interno della micro-comunità telgatese, che si trova davanti alle stesse questioni. Per questo motivo, mi sale il sangue al cervello quando mi tocca discutere di cartelli stradali, di matrimoni gay, di Ebola, di telefonini, di 37 euro, e via discorrendo.

Proviamo, come amministratori, a dare prova di serietà e di impegno sui grandi temi. Per questo ci hanno eletto.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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