Gen
31
2016

Le mani nelle tasche dei cittadini (leggasi: addizionale IRPEF)

Vi informo anzitutto che ho ricevuto più di una segnalazione di un’imminente variante allo strumento urbanistico comunale. Dagli uffici comunali e dal sindaco c’è il silenzio totale e le bocche sono rigorosamente cucite, ma ho l’impressione che si stia muovendo qualcosa. Intendo andare a fondo, perchè non ce la stanno raccontando giusta. Appena so, vi scrivo.

Affrontiamo invece una questione certa: l’addizionale comunale all’IRPEF.

Questa è la tassa più semplice da applicare per un Comune: quando mancano i soldi, si aumenta l’aliquota, che si applica al reddito complessivo al netto degli oneri deducibili e delle detrazioni alla tassa. E i soldi freschi compensano le risorse mancanti. Ed è anche la tassa più facile da giustificare: la colpa è sempre dello Stato, in modo tale che i cittadini se la possano prendere con il governante di turno.

L’articolo potrebbe terminare a questo punto, con la notizia che a Telgate l’addizionale per l’anno 2016 è pari allo 0.6%, come l’anno scorso, aumentata di 0.2 punti percentuali rispetto al 2014.

Ma i temi politici sono diversi, eccome.

Prima di tutto la motivazione dell’aumento dell’addizionale di 0.2 punti. L’addizionale IRPEF telgatese vale complessivamente € 303.000 (allo 0.6%), quindi è stata aumentata di ben € 101.000 nel 2015 (ed è stata confermata sino al 2018, così recitano i documenti di bilancio). La ragione è legata alla diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato di oltre € 200.000 nel 2015, che ha costretto il Comune ad infilare le mani nelle tasche dei cittadini.

Questo conduce però al secondo aspetto. Se lo Stato taglia, anche il Comune può tagliare, anzichè mettere le mani nel portafoglio dei telgatesi. Quando sostenni questa proposta in consiglio comunale, la risposta fu immediata (e banale): si può tagliare al spesa, a patto di ridurre i servizi ai cittadini.

Permettetemi un inciso ironico: un consigliere di minoranza di sinistra (cioè io) chiede alla maggioranza di (una specie di) destra di applicare una politica di destra (riduzione della spesa), a cui la destra replica con una risposta da vetero-sinistra (i servizi non si tagliano). Sono davvero cambiati i tempi, non c’è che dire.

La spesa si può tagliare, eccome (terzo punto). Ho scritto numerose volte che la macchina del comune di Telgate costa circa € 218 per abitante, mentre a Chiuduno e Palosco ne costa circa € 150. Se la matematica è ancora valida, questa differenza vale più di 300 mila euro. Cioè, a parità di spesa, questo equivale a sostenere che il Comune di Telgate potrebbe persino abolire l’addizionale Irpef.

Come sempre, aspetto contributi da parte dell’assessore al bilancio sulla materia tributaria, che pubblicherò volentieri.

Il problema è che toccare questo argomento mette in discussione la struttura amministrativa del Comune, che è molto restìa a cambiamenti (quarto punto). Per dirla con franchezza, se al posto del sindaco attuale ci fosse un buon imprenditore, limiterebbe l’area di influenza del segretario comunale e metterebbe mano alla spesa corrente.

Offro, in proposito, il suggerimento dell’acquisto di beni e servizi da parte del Comune, su cui servirebbero misure organizzative più efficienti. Leggete, ad esempio, i canoni di noleggio dei fotocopiatori, e vi farete un’idea.

Ma la spesa si può ridurre anche eliminando quegli impegni che definirei “di carattere elettorale”, cioè totalmente inutili, ma che alimentano il consenso (quinto punto). E questi sono attribuibili alla parte politica. La mia stima, del tutto discrezionale, è di almeno 40 mila euro per il solo anno 2015. Chi fosse interessato, mi contatti pure: gli fornirò un prospetto in Excel.

Da ultimo, l’addizionale IRPEF può essere resa più equa: numerosi Comuni adottano gli scaglioni applicati all’IRPEF stessa, un modo per non gravare sui meno abbienti (e torno nel mio alveo di sinistra). Non solo: l’addizionale potrebbe essere intesa come una tassa di scopo, a patto di avere il coraggio di spiegarne l’aumento ai cittadini. L’esempio di Castelli Calepio è indicativo: il Comune ha aumentato l’addizionale a 0.8% (il massimo consentito) perchè ha messo in programma una particolare opera pubblica o perchè spende male il denaro dei cittadini? Non conosco la risposta, ma la sostanza è questa.

Insomma, serve una politica tributaria anche su questo argomento, o forse, serve proprio un progetto politico di fondo. Questo è il problema di Telgate.

Fabio

Autore: Fabio Turani

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