Ott
10
2015

Falliscono i voucher sui servizi sociali

Vi ricorderete l’articolo che ho pubblicato a metà agosto sui “buoni-spesa” per acquistare il servizio di assistenza educativa per i ragazzi telgatesi con disabilità o con difficoltà. Avevo scritto chiaramente che questa scelta fosse irragionevole, per una serie di motivi che trasferiscono sulle famiglie un onere che spetterebbe al Comune.

Lo ripeto: l’onere di scegliere operatori qualificati all’interno di un progetto “comunitario” compete al Comune, viceversa è lecito chiedersi a che cosa serva l’ente locale. Se il Comune si prende solo l’incarico di leggere due relazioni a novembre e a luglio, non sta assolvendo ad una sua responsabilità. E questo è un tema della politica, non dei dipendenti del Comune.

Per questa motivazione, ho presentato una mozione all’assessore Bertoli, sperando in un confronto preciso sull’argomento. Ma, come sapete, il consiglio è stato convocato alle 18 per evitare la noia (alla maggioranza) di doversi misurare sull’argomento, e allora la mozione è stata BOCCIATA.

In realtà, pare che la maggioranza abbia erroneamente approvato la mozione, ma che il segretario comunale sia prontamente intervenuta per far rivotare la CONTRARIETA’ alla stessa. Non so se piangere o ridere, o semplicemente rinunciare.

Bocciare la nostra mozione è equivalente a sostenere che non esiste la forza di gravità, non so se mi spiego. E i fatti lo hanno confermato: il 30 settembre è stata pubblicata la determinazione di spesa con cui si prende atto che le famiglie dei ragazzi con disabilità (credo siano dieci in totale) hanno scelto la stessa cooperativa.

Indovinate quale? La stessa che ha operato a Telgate dal 2012, cioè la Cooperativa Sociale L’Impronta di Seriate. E’ stata erogata una prima tranche di € 51.278 (settembre-dicembre), ma a gennaio si proseguira con la rimanente parte (€ 65.773).

Tutto questo è assolutamente normale: la famiglie si saranno consultate tra loro, avranno valutato l’esperienza positiva maturata sinora, probabilmente avranno conosciuto od incontrato gli assistenti educatori che hanno lavorato a Telgate e avranno selezionato L’Impronta di comune accordo.

Quali altri elementi di scelta avrebbero potuto avere, in fondo?

Ciò testimonia che il meccanismo dei voucher è miseramente fallito, come avevamo previsto. Continuerà adesso il Comune ad affidare i servizi sociali con questo metodo errato? O si metterà a coinvolgere l’Ambito di Grumello del Monte, finalmente?

Spero soltanto che l’obiettivo nascosto di questa operazione non sia stato il possibile risparmio economico, visto che i voucher nascono dalla quota fissa di € 17.80 per ora di lavoro. In tal caso, si sarebbe capito il progetto della mente sofisticata che ha pensato all’accreditamento congiunto di Telgate e Castelli Calepio.

Ma questo non è avvenuto, ne siamo sicuri….

Fabio

Autore: Fabio Turani

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