Ago
2
2015

Smentito dai dati, dai fatti, dalla gente

La lettera di una nostra concittadina che L’Eco di Bergamo ha pubblicato ieri (sabato 1 agosto) è un capolavoro di sintesi della sommatoria di errori che il sindaco di Telgate sta commettendo ogni volta che apre bocca sul tema migratorio.

Ne abbiamo avuto una prova tangibile al consiglio di giovedì scorso, quando, per la prima volta, abbiamo deciso di partecipare alla discussione dell’ordine del giorno che la Lega Nord ha diffuso a tutti i Comuni per chiedere al sindaco di impegnarsi contro l’arrivo di profughi nel nostro territorio e per denunciare Governo, Prefettura, Ance Bergamo, e via discorrendo.

E abbiamo smontato pezzo per pezzo la mozione, piena zeppa di dati falsi e di valutazioni superficiali. Volete un esempio? Dichiarare che solo il 5-7% dei profughi ha diritto di asilo è falso: i dati del Ministero dell’Interno rivelano che nell’anno 2013 i migranti arrivati in Italia sono stati circa 43.000, dei quali 23.600 hanno fatto richiesta di protezione internazionale e 14.392 hanno ottenuto una forma di protezione. Totale? 33.4%. Fate il raffronto sul 2014 e troverete il 13% del totale dei migranti e il 61% dei richiedenti asilo. E che dire poi della richiesta di adottare il modello australiano invocato dalla proposta leghista? Anziché passare il tempo sui social network a sbeffeggiarmi, che il sindaco legga l’ultimo rapporto del Migration Council of Australia: capirà che i contenuti sono opposti a quelli della mozione.

Si sa, lo studio non è il suo forte, e lo si è capito quando gli ho chiesto di spiegarmi la differenza tra profugo e rifugiato, e clandestino, e richiedente protezione internazionale, e richiedente protezione umanitaria: scena muta. Gli è dunque rimasta la solita tattica: attaccarmi personalmente alzando la voce: io non ci metto la faccia, io mando avanti gli altri, io avrei riempito il paese di profughi, io non ho fatto nulla sull’agrinido, ecc.

Si badi bene che, a fronte di questo atteggiamento di palese difficoltà ed arroganza del sindaco, taluni dal pubblico hanno lasciato la sala consigliare per protesta: questo segnale dovrebbe preoccupare la maggioranza, perché testimonia che i cittadini preferiscono voltare le spalle piuttosto che ascoltarli.

Lo stato confusionale della maggioranza si è visto pochi minuti dopo, quando abbiamo presentato una proposta per rendere più sostenibile per i cittadini telgatesi la riscossione coattiva dei tributi. Un’iniziativa che avrebbe consentito una tutela dei contribuenti di Telgate in difficoltà con il pagamento delle tasse, che avrebbero così potuto beneficiare di misure di sospensione o rateazione. La maggioranza ha invece presentato un capitolato di gara basato sull’ingiunzione fiscale (dopo un primo sollecito). Volete sapere l’esito? La nostra iniziativa è stata BOCCIATA, senza una motivazione precisa. E costoro avrebbero a cuore i cittadini in difficoltà?

Si è chiarito dunque il quadro: il sindaco crea tanto fumo sul tema migratorio per assicurarsi un cadreghino meglio pagato alle prossime elezioni, e poi scivola sul tema fiscale, che invece riguarda direttamente tutti i telgatesi. Prima i suoi colleghi della maggioranza se ne renderanno conto, e prima gli staccheranno la spina.

Non sia mai che le ruspe, per ora invocate in direzione romana, si orientino verso piazza Vittorio Veneto. Magari prima della prossima tornata elettorale.

Fabio (che ci mette sempre la faccia, come negli ultimi 343 articoli di questo blog)

Autore: Fabio Turani

Scrivi un commento

You must be logged into post a comment.