Giu
28
2015

Il pane a vita (parte seconda)

La strategia del sindaco è ormai chiara: quando è in difficoltà, spara nel mucchio sul tema migratorio per fare il pieno di “mi piace” sui social network per distrarre la vostra attenzione dai veri problemi.

L’ultima trovata è la lettera ai cittadini per la richiesta di compilare un modulo per chiedere un contributo giornaliero di € 36 per coloro che versano in condizioni di fragilità. Anzitutto lo diffido dall’inviare una lettera ai cittadini con lo stemma del Comune di Telgate: se lo farà, lo porto io in tribunale. Lo faccia a nome suo (e non del Comune), pagandosi di tasca propria il volantino e distribuendolo con i suoi militanti.

L’esercizio del fare propaganda con i soldi dei cittadini di Telgate è divenuto insopportabile: il 20 giugno scorso il Comune ha pagato € 4.065 di spese legali (Delibera di Giunta n.83) ai ricorrenti per l’ordinanza anti-Ebola, che è stata ritirata. Queste spese le paghiamo noi, cari lettori, non il sindaco. Siccome è la seconda volta che la Lega Nord fa campagna elettorale con i nostri soldi – la prima è stata quella dell’ordinanza del 2011 sulle residenze anagrafiche, che ci è costata € 3.066 – adesso davvero basta.

Ci sono peraltro altri € 5.075 già impegnati per altri ricorsi sul tema migratorio, che la Giunta mette in bilancio sotto la voce “spese per difese in giudizio” in materia tributaria. Tributaria? Ma questo non c’entra un accidente con il contenzioso tributario; che venga invece imputata come detrazione sull’indennità degli amministratori, e vedete che la smettono di fare queste sparate.

Se proprio il sindaco ha a cuore le situazioni di disagio di chi ha perso il lavoro, che restituisca alle imprese e ai cittadini il milione di euro che hanno pagato a Fraternità Sistemi in cinque anni e metta in piedi un sistema di tasse locali più equo, e vedrà che qualche beneficio si ottiene. Oppure non metta centomila euro di addizionale IRPEF in più sui cittadini e tagli sulle spese comunali, come gli abbiamo già dimostrato sabato scorso: questo significa amministrare!

Mi pare invece che ci sia la solita vecchia tentazione: fare leva sui cittadini per la propria carriera personale; e, questo, caro sindaco, non te lo permetterò. Almeno finché sederò in consiglio comunale.

Fabio (che ha scritto questo articolo incavolato nero)

P.S. la prossima settimana vi racconto della risposta della Regione alla mia lettera sul caso Berco: altro che ruspe…

Autore: Fabio Turani

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