Mag
29
2015

Telgate finisce in TV per le tasse

I nostri ripetuti approfondimenti sulla riscossione delle imposte e delle tasse nel Comune di Telgate hanno attirato l’attenzione della TV, che ha mandato in onda questa sera (giovedì 28 maggio, trasmissione “Virus” di Nicola Porro) un servizio su quella che ho definito “tassa occulta”.

Si tratta di una cifra pari a quasi un milione di euro in cinque anni che il nostro Comune ha corrisposto alla Società Cooperativa Fraternità Sistemi per la riscossione delle nostre tasse e delle imposte. E’ una vicenda di cui il sindaco e i suoi preferiscono non parlare, ma che ha assunto una dimensione tale da suscitare l’attenzione dei media nazionali.

Provo a smontare la risposta scontata e pre-confezionata che ci viene offerta ogni volta che parliamo di questa quinto tributo (dopo IMU, TARI, TASI e addizionale IRPEF): se abbiamo pagato un milione di euro, abbiamo certamente tratto un beneficio maggiore per il Comune.

Ecco i punti:

1. 30 giugno 2010: la maggioranza (cioè gli stessi di oggi) bocciano una richiesta del Ministero dell’Economia di modificare il regolamento ICI per “neutralizzare il potere di accertamento” sulle aree fabbricabili. Perché bocciata? Perché quella clausolina consentiva a Fraternità Sistemi di accertare a raffica sui terreni edificabili. Questa non è una tassa occulta, signor sindaco? Hai votato anche tu questo provvedimento, salvo poi ricrederti parzialmente il 31 marzo 2011.

2. Vi elenco tutte le condizioni economiche stipulate dal Comune con Fraternità Sistemi:

– € 5.000+IVA annuale per la gestione ordinaria ICI;

– € 0,70+IVA per il recapito di ogni plico;

– 1%  +IVA del gettito ICI;

– € 2 + IVA per la gestione di ogni mancato pagamento;

– 30%+IVA del contributo ministeriale sui fabbricati tipo D;

– 20%+IVA del contributo ministeriale sui fabbricati tipo D (pre-2005);

– € 6.000+IVA annuale per la gestione ordinaria tassa sui rifiuti (TARSU);

– 0.7%+IVA sulla perequazione catastale;

– € 700 per assistenza legale tributaria (sotto € 51.646) per contribuente;

– € 1.600 per ricorsi oltre € 51.646 per contribuente;

– € 150 per presenza alla pubblica udienza;

– € 23+IVA per la gestione dei rimborsi minori a € 5.000;

– 1%+IVA per rimborsi oltre € 5.000 in favore del contribuente;

– 5%+IVA per rimborsi oltre € 5.000 respinti;

– 1%+IVA per le somme iscritte a ruolo;

– 13%+IVA delle somme riscosse coattivamente;

– rimborso spese per le procedure esecutive;

– € 5.56+IVA per spese di notificazione;

– 30%+IVA delle somme riscosse per la tassa di occupazione del suolo pubblico;

– € 2.400 per servizio comparativo su tassa sui rifiuti (anno 2011);

– € 3.400 per recapito plichi tassa sui rifiuti (anno 2011);

– € 1.200 per perizia di stima aree edificabili (anno 2011);

– 24% delle somme riscosse sui diritti di affissione (convenzione valida sino al 2019);

– € 6.800+IVA per servizio TARES full (anno 2013);

– € 1.500+IVA per sportello IMU (anno 2012);

Vi sembrano condizioni favorevoli per il Comune e per i contribuenti? L’intera gestione dei tributi è stata esternalizzata per cinque anni, garantendo condizioni economiche svantaggiose per il Comune (fate raffronti e ve ne accorgerete) e traducendo i costi sui cittadini e le imprese. Possibile che non si capisca questo concetto elementare? Questa è una vera e propria tassa che abbiamo pagato tutti noi, sveglia!

3. Il Comune ha affrontato ricorsi tributari da parte di aziende e cittadini che hanno subito pesanti accertamenti. In quel caso, è scontato che il contribuente si sia rivolto ad un legale. E che magari abbia pure vinto, costringendo il Comune al rimborso. Quello che il Comune non sa è il numero di contribuenti che si sono visti recapitare un avviso di accertamento e che hanno pagato, senza impugnare l’atto e senza verificare se fosse fondato o meno. E questo è ancora più grave, alla luce dei risultati che abbiamo ampiamente documentato circa le banche dati non aggiornate. Quale assistenza è stata offerta ai contribuenti su questa materia?

Sostenere che il Comune avrebbe tratto beneficio da questo sistema è semplicemente assurdo ed errato. Il recupero fiscale legato all’evasione dei tributi è stato forse limitato ai primi due anni (ma a quali condizioni!), ma poi si è trasformato in un costo insostenibile per il Comune. Lo ammettano il sindaco e i suoi, perché questa è stata una tassa vera e propria che hanno pagato i cittadini telgatesi.

Ora lo spieghino a loro.

Fabio

Autore: Fabio Turani

Scrivi un commento

You must be logged into post a comment.