Nov
17
2013

Il futuro telgatese passa del fare impresa

Nelle ultime settimane la stampa locale ha dato spazio a due iniziative imprenditoriali telgatesi di assoluto valore: la collaborazione tra Paola Spegiorin (stilista proveniente da Costume National, Valentino e Inglesina) e Foppapedretti, e la licenza che K-Way ha affidato alla Primi Sogni per la distribuzione internazionale dei prodotti per i bambini da zero a tre anni.

Si tratta di progetti industriali che testimoniano l’impegno a fare impresa in un periodo nel quale, al contrario, diverse realtà produttive telgatesi stanno facendo ampio ricorso alla cassa integrazione. Alcuni casi che mi sono stati raccontati da conoscenti sono preoccupanti, e testimoniano la mancanza di prospettive laddove l’impresa non si sia attrezzata per tempo per competere con i produttori asiatici attraverso l’innovazione di prodotto e processo.

In questo senso, l’arrivo di una stilista di fama in un’azienda prestigiosa e l’accordo con un marchio di successo rappresentano un messaggio chiaro al paese circa la volontà di rilanciare le rispettive aziende e creare lavoro. La lettura degli articoli di giornale in merito a queste iniziative permettono di capire l’articolazione di questi progetti, con tanto di dettagli circa la promozione commerciale, il rilancio del marchio, la cura degli aspetti funzionali del prodotto, gli obiettivi prefissati. Insomma, c’è sostanza.

 Tutto questo mi fa credere che i veri amministratori locali dei prossimi cinque anni non saranno coloro che si presenteranno alle elezioni e le vinceranno, ma gli imprenditori. Ai Comuni sono stati ormai sottratti i margini di manovra economica per gli investimenti, salvo operazioni urbanistiche che, al momento, non hanno alle spalle alcun contenuto industriale. Il tema principale di questi anni, il lavoro, le buste-paga ridotte del 20%, non passerà dunque dal consiglio comunale o dalla giunta, ma dagli uffici degli amministratori unici o delegati delle imprese.

Che hanno davanti una sfida ben più ardua di organizzare una lista di otto nomi per gestire un Comune con capacità di indebitamento nulla. Si tratta di offrire un futuro ad alcune migliaia di famiglie a cui interessa, prima ancora dell’asfaltatura di una strada o della classe di inserimento degli stranieri, di avere un reddito.

 Focalizziamo bene questo argomento, e diamo credito e merito a chi sa fare impresa.

Fabio

 

Autore: Fabio Turani

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