Nov
23
2011

Ancora sulla scuola materna….e dintorni

Concludevamo il volantino distribuito a giugno sulle difficoltà finanziarie della Scuola Materna con un timore: la nuova Convenzione  voluta dall’Amministrazione comunale avrebbe potuto, di fatto, tradursi in una consistente riduzione del contributo  finora erogato  (107.000 €  sia nell’ anno scolastico 2009-10 che 2010-11).

Il dato ora è ufficiale. La delibera  di giunta n 116 attesta un “risparmio”  di 25.000 € rispetto ai 107000 che ancora comparivano nel Piano Diritto allo Studio di quest’ anno,  illustrato  nella pubblica assemblea del 26 ottobre scorso. E il cosiddetto “ Progetto per l’eccellenza scolastica” (costo preventivato  20000 €) presentato a seguire come frutto di  un lungo confronto con l’ente locale ed il consiglio di istituto della Scuola Primaria risulta reggersi economicamente  –secondo quanto pervenuto in commissione bilancio – proprio su questo taglio. In estrema sintesi, detto Progetto – così come presentato in assemblea – prevede che un gruppo di esperti esterni intervenga, per alcune ore settimanali, nelle  attività  di Matematica, Lingua Inglese (forse  anche per Lingua Italiana) con il gruppo degli alunni  dal profitto scolastico alto. L’insegnante di classe intanto si  dedicherà  ad attività di recupero e consolidamento  con i rimanenti. All’intera classe  invece saranno proposti  approfondimenti su Storia e cultura locale.

Senza voler mettere in alcuna competizione le due Scuole, non si può non ricordare come  il 40%  circa dei bambini di Telgate non frequenti  la Scuola dell’Infanzia: bambini che arriveranno alla scuola Primaria in condizioni di grande svantaggio.

Proprio di recente uno speciale della rivista  Science dal significativo titolo “Investire presto nell’educazione” avverte:  “ Le esperienze che avete fatto prima della scuola influenzano ancora oggi molti aspetti della propria vita. A partire dalla confidenza con la matematica…” Difficile senza queste premesse poter arrivare poi all’eccellenza.

La Scuola Primaria saprà sicuramente,  grazie alla serietà professionale dei suoi operatori, definire al meglio il Progetto in via di realizzazione  risolvendo i dubbi e le perplessità che pur hanno accompagnato l’iter di approvazione ( ruolo degli esperti, rischio di frammentazione dell’attività, problemi di monitoraggio… ). Nessun dubbio in proposito.

Più di un  dubbio invece sulle scelte dell’Amministrazione. Difficile capire perché non si riservi almeno una analoga attenzione all’educazione della prima infanzia per la quale Ján Figel’, in qualità di commissario europeo per l’educazione, sosteneva l’importanza di investire molto presto “perché correggere degli insuccessi in un momento successivo non è solamente non equo, ma anche e soprattutto inefficace” .

In chiusura d’assemblea il Sindaco ha  spiegato che si è arrivati al Progetto di eccellenza perché non si è potuto attivare la classe di inserimento per gli alunni stranieri.  La ragione  forse sta proprio in questo  pervicace attaccamento alla classe di inserimento, vista come l’ unica soluzione possibile per affrontare la realtà ormai strutturale della presenza dei bambini stranieri. Ci si impedisce così di considerare altre modalità di sperimentata efficacia e più rispettose delle diversità. Più eque ed efficaci appunto.

Ma su quest’ultima questione molto già è stato detto.

Maria

Autore: Fabio Turani

10 Comments+ Add Comment

  • Omettere che la scuola primaria di Telgate quest’anno ha 12 ore per alfabetizzare i bambini stranieri grazie all’ intervento di quest’amministrazione supportata dall’assessore Regionale Daniele Belotti e dall’on.Davide Caparini e’ confermare soltanto come l’ideologia prevalga sempre sulla verità.Ricordo che scuole che presentano problemi come quella di Telgate hanno ottenuto a fatica la meta’ delle ore che ha ottenuto la nostra scuola. Comunque il percorso d’eccellenza e’ stato studiato per dare risorse a tutti e non solo a chi non conosce la nostra lingua o non ha frequentato la scuola materna ( mi sembra che non ci sia nessuna delibera di giunta che vieta a qualcuno di frequentarla). Mi sembra strano che voi che vivete l’abito scolastico con tutta questa passione e enfasi non vi siate accorti che c’è una fuga silenziosa da questa scuola e che la maggior parte dei genitori percepiscono la scuola come un corso di italiano x stranieri ( che strano? si impiegano solo il 90% delle risorse PUBBLICHE in nome dell’ integrazione). Comunque vi capiamo,e’difficile dire grazie Leganord anche quando i fatti sono chiari e sotto gli occhi di tutti…….quelli che vogliono vederli.

  • Non mi pare che il commento sia pertinente alle mie osservazioni.
    Non trovo niente nel mio scritto che infici pregiudizialmente il Progetto per il quale esprimo, al contrario, la convinzione che, grazie alle competenze scolastiche, possa diventare un’opportunità per tutti.
    Non trovo neppure nessun pregiudiziale disconoscimento nei confronti della Lega: prova ne sia che chiedo “analoga attenzione per l’educazione della prima infanzia”.
    La ragione di questo richiamo è semplicissima (e non occorre indossare o aver indossato nessun abito scolastico) : costruire qualcosa di duraturo implica la cura delle basi, delle fondamenta.
    In modo quasi banale ripeto quanto accertato dai più recenti studi della neuroscienza che confermano come prima dei 6 anni la mente del bambino viva le fasi decisive della sua formazione.
    Nulla trovo invece sui dati da me citati, da quelli di bilancio a quello, allarmante, della scarsa scolarizzazione della prima infanzia. A meno che non ci si senta a posto per il fatto che non esiste delibera di giunta che ne vieta l’accesso.
    Certo, indagarne le vere ragioni vorrebbe dire incappare magari in qualche problematica legata ancora all’integrazione, per la quale si lamenta un impiego di ben il 90% delle risorse pubbliche! Sulla visione perennemente emergenziale del problema si costruisce proprio l ’errata percezione dei genitori, o meglio, di alcuni di essi. Con la destinazione di adeguate risorse economiche alla scuola le si consente di dare organicità e stabilità ai provvedimenti necessari per gestire quella che è ormai la normalità di una scuola plurilinguistica e pluriculturale. E la scuola è ampiamente in grado di farlo, perché può contare ormai su esperienze maturate nel corso di decenni, senza bisogno di succedanei della classe di inserimento.
    Maria

  • Guardi mi sembra molto strano che lei citi un progetto senza ricordare che il punto di partenza sono le ore che questa amministrazione ha “conquistato” per l’alfabetizzazione visto che le sta particolarmente a cuore,strano e neanche onesto visto che e’ costato parecchio lavoro e tempo( chiedere magari alla dirigente scolastica, e visto che ci siamo chiedere anche lo sforzo fatto per poterlo proporre nei vari organi collegiali preposti).Comunque ritornando al punto vero del suo intervento,senza troppi giri di parole, e’ assolutamente falso insinuare e far credere che siano stati tolti soldi alla scuola materna per finanziare questo progetto. Queste sono tutte,mi permetta il termine,grosse “balle”, perché l’amministrazione da 70 euro di contributo a ogni retta regolarmente pagata,perché se il numero di bambini regolarmente iscritti e paganti fosse il massimo della capienza e cioè 150 l’amministrazione erogherebbe esattamente 105.000euro. La delibera di giunta dice che su quel capitolo c’è un avanzo e li vengono reperiti i fondi per questo progetto altrimenti sarebbero stati reperiti da altre parti,dire che questo si possa realizzare solo per la mancanza di frequentanti della materna e’ affermare una inesattezza anche perché questa e’ la scusa principale usata da altri per contrastare questo progetto,guarda a caso anche loro insegnanti, io rifiuto queste risorse che tu mi offri non perché ritengo poco valido il tuo progetto, ma perché le avete sottratte alla scuola materna, roba da pazzi neanche fossero soldi riciclati.Poi per quanto ci riguarda, più che dare in sostanzioso contributo a chi regolarmente paga la retta non so cosa si possa fare di più, sarà la materna a dover attuare tutta una serie di accorgimenti per diventare più attraente e acessibile verso le famiglie,certo e’ che se i biglietti da visita sono paga tu che io non pago, congelatori occultati dai controlli A.S.L. e carne avariata be’ AUGURI…… Oggi un cambiamento di rotta non e’ solo auspicabile ma assolutamente necessario…..forse in questo almeno penso concordiamo

  • Per quanto riguarda poi la classe d’inserimento e le risorse da investire nella scuola ci piacerebbe che queste vengano richieste a gran voce anche per i nostri figli,che si facciano magari percorsi differenziati anche per loro, magari lezioni d’inglese con 4/5 alunni x volta,cosa dice? Pensa che sia un metodo più valido dell’attuale che li vede tutti inseriti in una classe? Perché o questo vale x tutti o per nessuno. D’altronde cosa si puo’ pretende da questi “cattivoni leghisti ” che non “appartengono al ceto culturale della società “e quindi non sanno compiere scelte di ampio respiro….. A proposito di scelte di pio respiro e di risorse mi viene un dubbio: ma questi grandi statisti cosi’ rimpianti e acclamati, sono forse quelli che hanno devastato questo Paese e hanno prodotto un debito pubblico che peserà sui nostri figli, nipoti e pronipoti?

  • Provo a dare un ultimo chiarimento alle “grosse balle” che vado raccontando, peggio… insinuando.
    Sono costretta, purtroppo, a ripetermi.
    Si è passati da un contributo forfettario di 107 €, da voi concordato e da voi finora erogato, ai 70 € per ciascun bambino residente e pagante della nuova Convenzione proposta alla scuola dopo le note diatribe arrivate a marzo in consiglio comunale.
    Data di approvazione della Convenzione: 7 aprile 2011. A quella data le iscrizioni erano da tempo chiuse: 100 le adesioni (diventate 108 dopo la riapertura dei termini). Dato a voi ben noto.
    Alla conclusione si arriva con una semplice operazione aritmetica.
    Falso allora affermare che, di fatto, si sarebbe andati ad un riduzione del contributo? E constatare che così è stato (almeno per quest’anno)?

    Mi si accusa di “insinuare e far credere che siano stati tolti soldi alla scuola materna per finanziare il Progetto” e poi mi si conferma che “ lì vengono reperiti i fondi ”: niente di più e di diverso di quanto da me affermato! L’enunciazione di un semplice dato di fatto.
    Mi si accomuna poi, arbitrariamente, a posizioni che non mi appartengono, stranamente coincidenti con quelle di altre persone (che fa, insinua?).
    Mi fa invece piacere apprendere – e lo dico senza ironia- che qualora si fosse tornati a dare il vecchio contributo alla Scuola materna i fondi sarebbero stati reperiti da altre parti. Lo prendo come un impegno per il futuro.
    Pur ritenendo non pertinenti al luogo e al contesto gli addebiti qui fatti alla Scuola , nessuna difficoltà a sostenere ogni provvedimento utile ad innalzarne la qualità. Ciascuno per quanto gli compete.
    Un’ultima annotazione. La presunta disonestà nel non menzionare quanto “ conquistato” dalla Lega. Mi si perdoni la deformazione professionale. Per quel poco che ne so, nei testi argomentativi si scelgono le informazioni in base alla tesi che si vuole dimostrare. La mia era richiamare l’attenzione su un problema che ritengo sottovalutato.
    Non rispondo invece –per le ragioni già note a questo blog- alle divagazioni di natura politica, anche se offrirebbero ottimi esempi di come la Lega, a parti invertite, abbia la preocupazione innanzi tutto di riconoscere gli eventuali meriti che, incidentalmente , qualche volta si possono trovare anche in campo “avverso”.

  • Innanzitutto, come lei afferma’ il contributo alla scuola materna non viene dato “unatantum ” quindi dire che sono stati tolti soldi alla materna non corrisponde alla realtà perché qualora questo progetto non fosse partito quei fondi non sarebbero finiti ugualmente a quella scuola vista la nuova convenzione. Guardi che i bambini iscritti il primo settembre erano 115 e che chi volesse puo’ isrivere suo figlio anche oggi, quindi dire che li eravamo sicuri di reperire poi le risorse economiche non e’ cosi’ vero.Poi per quanto riguarda il contributo forfettario di 107.000euro dato nel primo anno di amministrazione se non ricordo male fu’ duramente contestato dal vostro gruppo in consiglio comunale, voi affermaste che venivano dati troppi soldi alla scuola materna a discapito della primaria e della secondaria, prendiamo atto che oggi e’ esattamente il contrario. Mi parla di integrazione e di risorse e non fa presente che la primaria gode di 12 ore di alfabetizzazione rispetto a scuole a noi vicine che se ne sono viste assegnate in alcuni casi meno della meta’. Questo problema non e’ sottovalutato, ne sulla scuola materna ne sulla primaria,bisogna pero’ prendere atto che le risorse sono molto limitate e che se mio figlio non conosce l’ italiano devo pensarci io come famiglia e pagarmi un corso privato, o se vuole frequentare la materna la retta va pagata perché anche volendo “pantalone” non ha più soldi( questo e’ il richiamo alla politica nazionale dove tutto e’ stato fatto a debito, dimenticando che i debiti alla fine bisogna pagarli) Noi pensando al futuro dei nostri figli avremmo qualche dubbio nel chiamarli statisti.

  • cito:
    “…Poi per quanto riguarda il contributo forfettario di 107.000euro dato nel primo anno di amministrazione se non ricordo male fu’ duramente contestato dal vostro gruppo in consiglio comunale, voi affermaste che venivano dati troppi soldi alla scuola materna a discapito della primaria e della secondaria, prendiamo atto che oggi e’ esattamente il contrario...”

    ma che stai a dire? ricordi male si, oppure non hai compreso quanto abbiamo affermato noi consiglieri di Progetto per Telgate e messo a verbale in quel consiglio del 31/03/2010, data del consiglio in cui si è discusso e votato il primo PDS da voi elaborato (con un ritardo di almeno 7 mesi). Purtroppo per voi sono andato a recuperare quanto abbiamo messo a verbale così come facciamo costantemente in ogni consiglio. Ecco, ti riporto quanto verbalizzato, puoi pure andare a scartabellare fra i documenti di quel consiglio per controllare:

    […]
    Il contributo alla scuola materna (la voce più onerosa di tutto il PDS) registra un aumento di 10.000 € (16.000 € nel prospetto del PDS) rispetto allo scorso anno: un impegno di spesa considerevole a sostegno di un servizio di fondamentale importanza per lo sviluppo educativo della prima infanzia. Auspichiamo che l’aumento del contributo consenta il mantenimento o comunque la stabilizzazione della quota in modo da assicurarne l’accessibilità a tutti. Ci chiediamo altresì se non fosse possibile l’applicazione di tariffe agevolate in base all’attestazione ISEE proprio per assicurare la più soddisfacente accessibilità.
    […]

    Se questa ti pare una dura contestazione…

  • Mi ricordo male? Ma se il tuo capogruppo alla fine fece un intervento dicendo che era troppo il contributo alla materna e incalzato dal Sindaco che gli chiese di mettere al voto la sua proposta di riduzione non ebbe il coraggio di proporla. Ma ci sei o ci fai.

  • no no.. Il sindaco ha costruito tutto il discorso travisando quello che volevamo comunicare, evidentemente.
    Il mio collega Bracchi, dopo aver letto quanto da me riportato sopra e messo a verbale (non proprio una dura contestazione come da te affermato) si è solo limitato a chiedere se c’era un controllo sulle spese della scuola materna visto il consistente contributo che ogni anno il comune si impegnava a dare. Non ha mai contestato l’importo per chiedere di ridurlo, non siamo ancora rimbambiti..

    saluti

  • Va be’ se scrivi una cosa e ne dici un’ altra sono problemi vostri , c’era l’ intero consiglio, comunque mi sembra che più il controllo delle emerso un problema di entrate….

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