Mar
28
2011

Voci e silenzi dalla scuola materna

Pubblico un contributo in due puntate di Maria Larosa sulla scuola materna, cui abbiamo già dedicato il precedente articolo.

UN PO’ DI CRONACA

Circolavano da un po’ di tempo rumors riguardanti  tensioni all’interno del Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna. Consiglio di Amministrazione (CdA) che risulta formato da 5 membri: il Parroco (membro di diritto), 2 consiglieri nominati dal Consiglio Parrocchiale e 2  dall’Amministrazione Comunale.

A quanto è dato di sapere le tensioni  iniziano  quando i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale chiedono conto della situazione finanziaria della Scuola e, da una prima ricognizione dei dati di bilancio 2010, rilevano mancati pagamenti delle rette mensili. Siamo pressappoco ad inizio anno. Il primo provvedimento di cui si ha notizia è una lettera raccomandata  inviata ai genitori in situazione debitoria: la mancata regolarizzazione del debito comporterà l’ immediata  sospensione del servizio. Vi sarebbe  pure  l’indicazione di un possibile interessamento dei Servizi Sociali, ma su questo punto le versioni non concordano.

Buona prassi è, o dovrebbe essere, verificare alla fonte.

Partecipo così  all’assemblea del 3 marzo scorso indetta presso la Scuola Materna.Vi sono tutti i soggetti coinvolti: il Consiglio di Amministrazione al completo, il Comitato Genitori, direttrice ed insegnanti della scuola con un buon numero di genitori. Nella sua relazione introduttiva il Presidente del CdA comunica  che allo stato attuale (pagamento rette del mese di febbraio) le insolvenze da 8 si sono ridotte a 3, dato che 2 hanno pagato e  altri 3 si sono ritirati spontaneamente.

L’immediata reazione della rappresentante dell’Amministrazione Comunale allarga il discorso al  mancato introito- di ben altra entità- delle rette non pagate l’anno scorso, in un crescendo di addebiti che infiamma l’assemblea. Tensioni che diventano rivendicazioni, divergenze che in alcuni casi diventano accuse ed investono l’ intera gestione della scuola. L’attrito non è  più limitato ai componenti del CdA, ma coinvolge  anche la componente genitori. Dai problemi finanziari si passa al problema  della sicurezza della struttura, dalla collaborazione  fra le varie componenti della scuola al più ampio tema  della partecipazione dei genitori.

Spiace che agli appassionati interventi di alcuni, motivati da sincero interesse per la rilevanza delle questioni sollevate,  si siano aggiunti gli  interventi  scomposti di altri. Spiacciono pure, ma è il mio personale parere, i silenzi di chi avrebbe dovuto contribuire a fare chiarezza, rendendo nel contempo  più produttivo e sereno il confronto.

LA QUESTIONE ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE

Nella seduta del Consiglio comunale di venerdì 11 marzo, al 2° punto all’ordine del giorno “Comunicazioni in merito alla gestione economica dell’asilo da parte dei consiglieri comunali Bertoli Roberta e Monti Guido” si ripropongono in una lunga relazione scritta i temi emersi durante l’assemblea:

La difficoltà a visionare e reperire i dati ufficiali inerenti la gestione dell’Asilo…

 la situazione ben più grave rispetto a quanto riferito riguardo i mancati pagamenti delle rette…la spaccatura fra il CdA e il comitato genitori…

Per poi  concludere “la Scuola Materna si trova in uno stato di bisogno economico, sia per l’ordinaria gestione che per la straordinaria manutenzione dell’immobile che necessita di interventi importanti e costosi”.

Il tutto“da attribuirsi ad una mala-gestione che, vista l’entità, è verosimile pensare si protragga da diversi anni”.

 ALCUNE CONVERGENZE  DI PRINCIPIO, PERÒ…

Nulla da eccepire sulla legittimità delle richieste di  accesso ai dati di bilancio  avanzate da parte di membri del CdA, tanto più se in rappresentanza di  chi eroga una parte sostanziale di contributi.

La Scuola Materna  ha ottenuto il riconoscimento di Scuola paritaria ai sensi della  legge  62 del 2000 che,  fra i  diversi requisiti richiesti, pone al comma 4 ( lettera a)  anche  “la pubblicità dei bilanci”.

Sicuramente  apprezzabile lo sforzo di affrontare problematiche, magari sedimentate nel tempo, sicuramente condivisibile la necessità  di garantire la partecipazione democratica dei genitori.

Fondamentale però che i diversi attori operino nel rigoroso, reciproco rispetto di ruoli e competenze.

Vi sono infatti funzioni  di vigilanza e controllo che fanno capo alla Provincia, all’Ente locale,  all’Asl, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza…  altre gestionali che competono al CdA; altre ancora,  legate all’attivita scolastica, coinvolgono più direttamente i genitori che le esplicano all’interno degli Organi Collegiali e del Comitato Genitori. 

ALCUNE  DIVERGENZE “ LA SCUOLA MATERNA NON È OBBLIGATORIA”

 “Il recupero, anche coattivo, delle rette impagate” (giusto e doveroso) non pare accompagnarsi  ad un’ adeguata attenzione per le situazioni di effettivo bisogno.  

Se da una parte nella relazione è detto che i Servizi Sociali valuteranno eventuali casi ed opereranno le “opportune scelte”, la premessa è poco rassicurante. “ Pur considerando la Scuola Materna un servizio socialmente e moralmente utile, essa non è  Scuola dell’Obbligo quindi non vi è obbligo di frequenza”. A  buon intenditor…

Maria Larosa

Autore: Fabio Turani

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