Mar
25
2011

Lettera di un genitore sulla Scuola dell’Infanzia

La ricerca del confronto con tutti i cittadini sui temi che interessano il nostro paese rappresenta un punto fermo di questo blog. Per questo motivo, ricevo e pubblico volentieri la lettera scritta da Luca Ranghetti, un genitore che ha indirizzato ai rappresentanti dell’opposizione una riflessione sul dibattito in corso sulla gestione della Scuola dell’Infanzia. Ringrazio del contributo e delle sollecitazioni espresse, sperando che dalle considerazioni di Luca nasca un proficuo scambio di pareri su questo sito. (Fabio)

Stimati concittadini dell’opposizione, in qualità di genitore di una bambina frequentante la scuola dell’infanzia di Telgate, vi informo che secondo il mio parere le condizioni della stessa sono precarie e instabili:

– La struttura non è a norma di sicurezza, l’entrata di via A. Noli Marenzi da direttamente sulla strada e la porta non è provvista di maniglione antipanico;

– Le porte rei sono tenute aperte utilizzando dei cunei;

– La struttura della mensa, piccola per accogliere gli attuali 130 bambini, diventerebbe insufficiente se gli iscritti dovessero aumentare, idem per alcune sezioni;

– Struttura costituita da un’ala centenaria, e da una seconda più recente ma vecchia di 40 anni e mai modificate (vedesi l’impianto elettrico e idraulico con caldaia ancora alimentata a gasolio);

– Presenza di barriere architettoniche;

– Sono sorti problemi gravissimi nella gestione economica;

– E’ stata ammessa da parte del presidente del C.D.A., l’assenza di una equipe unita e affiatata

– E’ emersa una scarsa comunicazione tra i docenti e il C.D.A.;

– E’ stata denunciata dai genitori, una chiusura e una mancanza di comunicazione con la coordinatrice didattica;

– E’ stato denunciato da parte dei genitori lo scarso interesse e disponibilità dei membri del C.D.A.;

Tutte queste mancanze portano a pensare che non sempre i bisogni dei bambini vengono riconosciuti e rispettati in queste condizioni.

Ho fatto parte del comitato genitori per tre anni dal 2005 al 2008, sono uscito deluso e sconfitto e come me tante altre persone; a quei tempi eravamo solo noi genitori ad opporci, oggi sembra che l’amministrazione comunale abbia l’intenzione di controllare e migliorare la situazione investendo anche somme di denaro.

Quando durante il consiglio comunale  l’opposizione ha assunto le difese dell’operato del C.D.A. mi sono sentito offeso e ancora una volta non ascoltato; eppure poche settimane prima durante un’assemblea pubblica della scuola materna, dove ha partecipato  anche la sig,ra La Rosa, tutte queste mancanze erano emerse con sentita partecipazione da parte dei genitori presenti.

Ricordo anche la storia delle scuole paritarie a noi vicine (Grumello, Bolgare, Palosco) molto simile alla nostra.

Dati non ufficiali, sembra che per il prossimo settembre manchino all’iscrizione 30 bambini.

Sarebbe utile conoscerne le motivazioni: economiche o scelte personali ?

Infine mi rivolgo a voi con questa proposta, in quanto penso che a molti interessi che tutti i bambini possano frequentare la scuola dell’infanzia. Visto e considerato che la fondazione Noli Marenzi non è più in grado di accollarsi questa spesa (questo è uno dei motivi della grave situazione economica), che l’amministrazione comunale non potrà far fronte a tutte le rette non pagate, propongo di costituire un gruppo sostegno rette prendendo come spunto le adozioni internazionali, rivolte a tutte le famiglie che hanno grossi problemi economici dove persone sensibili si impegnano a versare in banca per tutto l’anno scolastico anche quote minime (16 persone che versano € 10,00 mensili, coprono la somma di un intero anno scolastico di un bambino).

Pensavo di affidare al comune il compito di  verificare la reale necessità  di aiuto delle singole famiglie; di coinvolgere voi  opposizione e tutte le associazione del paese per la diffusione e sensibilizzazione del progetto.

Grazie

Autore: Fabio Turani

2 Comments+ Add Comment

  • Come ricordato dal signor Ranghetti ho partecipato all’assemblea del 3 marzo dove ho espresso pure le mie considerazioni, pubblicamente. Successivamente l’ho fatto all’interno del gruppo “Progetto per Telgate. Meglio di me potranno chiarire, se lo riteranno opportuno, le posizioni assunte in Consiglio i diretti interessati.Ciò premesso e, nell’ottica di sollecitare chiarimenti, mi soffermo – per ora- sul primo dei problemi sollevati: il rispetto della normativa sulla sicurezza.
    Prendo atto delle problematiche sollevate dal signor Ranghetti. Alcune, come la presenza di barriere architettoniche, sono sotto gli occhi di tutti. Da cittadina che si interessa all’argomento le confronto però con un altro dato. La Scuola (gennaio 2004?) è diventata Scuola paritaria. È entrata a tutti gli effetti a far parte di quello che viene comunemente definito sistema pubblico integrato, beneficiando anche di contributi statali.
    Il riconoscimento ( legge 64 del 2000) è concesso a chi possiede determinati requisiti, tra cui “ la disponibilità di locali…conformi alle norme vigenti”. La Fondazione ha quindi dovuto dimostrare di possedere questo e altri requisiti ancora, che qui non elenco. Come si spiega il tutto?
    È possibile l’ accesso ai documenti sulla sicurezza- ci sono ruoli e competenze che vanno rispettati- al rappresentante per la sicurezza(RSL). Se esiste questa figura, si è attivata nel merito?
    Ritorna a questo punto la necessità di fare chiarezza. Per uscire dal campo delle ipotesi personali o, peggio, delle posizioni preconcette. Questa è l’occasione per farlo.
    Maria Larosa

  • Se la scuola non rispondesse alle attuaòi norme di sicurezza, sarebbe già stata chiusa… sicuramente a nessun tecnico esperto di sicurezza verrebbe in mente di mettere un maniglione antipanico su una porta che da direttamente su una strada… come proposto dal genitore.

    Le barriere architettoniche presenti permettono a portatori di Handycap l’accesso alla scuola. Le soluzioni trovate sono simili a quelle applicate alla scuola primaria e secondaria…

    Con questo voglio dire che va tutto bene?!? Naturalmente no!
    Il bilancio, con le nuove rette dovrebbe essersi assestato… ma la struttura ha bisogno di aiuto.. e sottolineo aiuto e non polemiche.

    il solito commeto che le porte tagliafuoco sono tenute aperte con dei cunei ( che ormai si sente da 5 anni ) sono polemiche un pò poverine.. e tutti quanti sappiamo che se non le tenessero aperte durante il passaggio dei bambini avremmo almeno 3 bambini al mese con le dita rotte.
    I controlli io preferisco farli fare all’ASL ( che mi pare faccia regolarmente le sue visite ) e ai vigili del Fuoco, che hanno più competenza su questi argomenti.
    Per quanto riguarda la didattica trovo che la Nostra scuola (Nostra perchè è la scuola che ha cresciuto tutti noi) non abbia niente da invidiare alle realtà a noi vicine.
    Per chiudere vorrei fare un commento alle Moltissime rette non pagate: se ne parla come se la metà dei bambini non pagassero… ricordo che stiamo parlando di 59 rette su 1300 ( 130 bambini X 10 mensilità) e che il periodo di crisi che stiamo affrontando, non aiuta certo le famiglie ad essere sempre regolari…
    Ricordiamoci infine che nonostante tutte le difficoltà, la Nostra scuola materna ha sempre svolto il suo compito dignitosamente, e per questo dobbiamo ringraziare tutte quelle persone che in questi anni hanno dato un silenzioso aiuto lontano dal chiasso delle polemiche. Massimo

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