Dic
5
2010

Confusione sul Piano di Diritto allo Studio

Continuo con la relazione del consiglio comunale di martedì scorso, riportandovi alcune note sull’approvazione del Piano di Diritto allo Studio.

Questo documento – che sintetizzerò con la sigla “PDS”- rappresenta il quadro complessivo degli interventi che il consiglio comunale adotta per garantire il diritto allo studio ai vari livelli (scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, di secondo grado, universitaria, ecc.). Si tratta di un piano di grande complessità, dal momento che rappresenta il punto di incontro tra la demografia comunale – analisi dei fabbisogni in termini numerici e statistici -, il bilancio, la programmazione didattica e l’educazione in senso lato.

Ci saremmo aspettati che il PDS arrivasse in consiglio comunale dopo un lavoro in più sedute della commissione cultura, cioè del gruppo di lavoro preposto dal consiglio per elaborare questo piano.

Ciò che è stato presentato in consiglio è invece un copia-incolla del PDS precedente; questo risulta evidente dall’analisi errata sul numero di nuovi alunni iscritti per l’anno scolastico 2010/2011: si sostiene un aumento del numero di iscritti (anche stranieri), sebbene i dati presentati mostrino il contrario.

Il mancato lavoro della commissione (supportato anche da un confronto minimo con il mondo della scuola, ma questa è una mia personale opinione) si nota anche dalle cifre economiche: gli investimenti sono riportati in termini complessivi, senza differenziare i veri investimenti in progetti educativi dalle semplici partite di giro.

La scelta poi di ritornare ad un PDS riferito all’anno scolastico e non all’anno solare genera una confusione sulle cifre effettivamente stanziate, al punto che talune voci di spesa risultano riferite all’anno 2010, altre all’anno successivo.

La debolezza di questo documento ha creato imbarazzo persino nella stessa maggioranza, allorchè il consigliere Belometti ha segnalato che l’Istituto Comprensivo di Grumello-Telgate stesse ancora aspettando € 10.000,00 dal PDS 2010 (riferito ai progetti presentati per l’anno scolastico 2009-2010, per un totale di € 25.000,00). La dott.ssa Orlando ha cercato di metterci una pezza, sostenendo che vi fosse un’incomprensione sui diversi riferimenti del bilancio comunale e del PDS. Ma la frittata era fatta: il giorno dopo (1 dicembre) il Servizio Affari Generali -che fa capo alla dott.ssa Orlando stessa- ha emesso la determina n. 461 per liquidare la somma di € 10.000,00 in favore dell’Istituto Comprensivo.

Il nostro voto al PDS è stato contrario, con annesse dimissioni dalla commissione cultura di Maria Larosa. 

Sono personalmente dispiaciuto per il fatto che la chiusura netta al dialogo da parte della maggioranza non abbia offerto occasioni di confronto serio sul tema dell’istruzione, soprattutto alla luce delle competenze che i gruppi di minoranza hanno messo a disposizione di un’assessore – la dott.ssa Rigamonti- da cui mi aspettavo maggiore coraggio nel condividere le scelte.

Fabio

Autore: Fabio Turani

2 Comments+ Add Comment

  • Buongiorno sig. Maria, mi permetto di intromettermi nella Sua decisione di lasciare la commissione cultura chiedendole un ripensamento: non entro nel merito di quanto accaduto, però non lasci la commissone. Per quanto poco abbiamo lavorato e contribuito alla causa, è pur sempre stato un modo di tenersi “agganciati” a quello che succede. Giustamente si vorrebbe poter svolgere un ruolo più attivo e chissà che in futuro questo non possa avvenire, considerando che le premesse sono state gettate. Inoltre, condivisibile o meno, il Suo è certamente un punto di vista esperto, fondato su una vita lavorativa dedicata alla scuola. Se la sua decisione fosse irevocabile, questo significherebbe perdere la possibilità di un contributo valido e attento. Di nuovo, ci ripensi. Cordialmente, Silvia Ruggeri

  • Rispondo in ritardo al commento di Silvia che leggo al rientro da una settimana di assenza da casa.
    Nessuna intromissione. Devo anzi un grazie per la generosa(forse troppa) attestazione di stima dimostratami.

    Divergiamo purtroppo sulla valutazione di questo primo anno e mezzo di vita della Commissione. Che non è questione puramente quantitativa.
    So che il processo di avvio di qualsivoglia gruppo di lavoro può essere difficoltoso…a volte anche accidentato.
    In questa logica ho cercato di sorvolare su spiacevoli incidenti di percorso: “dimenticanze” nelle convocazioni, negli appuntamenti presi…
    Francamente più difficile sorvolare su alcune giustificazioni di comodo: a volte al limite del ridicolo.

    Che dire poi del Piano Diritto allo Studio affrontato in Commissione in modo sommario con conseguente difficoltà a capire(difficoltà che ci si proponeva di superare “in futuro” appunto) e che si è deciso in seguito di far pervenire direttamente in Consiglio per l’approvazione?
    Mi si risponde che ci sarebbero stati ” ben due incontri” in proposito. Peccato che al primo -con rappresentanti genitori,amministrazione e scuola- non ci si sia ricordati della Commissione e che al secondo-un’assemblea pubblica- si sia parlato (a parte alcuni progetti) del già fatto.
    In ogni caso quale sarebbe stato il contributo della Commissione?
    Sono solo alcune delle “premesse” che mi hanno portato alla decisione, meditata e ferma, delle dimissioni.
    Con la speranza di incontrarci in altre situazioni di incontro e di confronto, ben felice di poter dare il mio contributo( lo considero di buon augurio) ricambio i cordiali saluti.
    Maria Larosa

Scrivi un commento

You must be logged into post a comment.