Mar
12
2010

Il centro feste realizzato con la finanza di progetto: ma funziona?

Apprendo dall’Osservatorio regionale sulla Finanza di Progetto (e su segnalazione di Emilio, che ringrazio) che il centro feste di Telgate è stato inserito tra i progetti programmati secondo la procedura senza promotore del codice dei contratti di cui al D. Lgs. 163/2006 (art. 143).

Sintetizzo il significato di questa iniziativa: la stazione appaltante, cioè il comune, assegna mediante gara ad un concessionario, cioè un privato per semplificare, la progettazione definitiva ed esecutiva, la realizzazione e la gestione funzionale ed economica di un’opera di pubblica utilità, del centro feste nella fattispecie.

Il concessionario sostiene dunque tutti i costi di realizzazione dell’opera in cambio della gestione e dello sfruttamento economico della struttura per un periodo massimo di trent’anni (tipicamente). La legge prevede che il comune possa fissare dei criteri per i prezzi agli utenti, in modo da garantire un certo controllo da parte dell’ente locale sulla gestione dell’opera.

Perchè i comuni ricorrono alla finanza di progetto per realizzare opere pubbliche? La risposta è scontata, perchè non dispongono di risorse per offrire ai cittadini taluni servizi, che vengono dunque concessi ai privati chiedendo in contropartita l’esecuzione dei lavori (e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture) gratis. Non male, no?

La finanza di progetto peraltro svincola i comuni dal meccanismo infernale degli oneri di urbanizzazione, che hanno portato ad un consumo sconsiderato di suolo.

Dove sta il trucco della finanza di progetto? Che nessun concessionario investe in opere che non hanno rilevanza economica, non è un caso infatti che la maggior parte dei progetti programmati, in gara o aggiudicati sia relativo a opere stradali, parcheggi, infrastrutture per il trasporto pubblico, piscine, centri sportivi, RSA (residenze sanitarie assistenziali) e ospedali. Tutte opere che garantiscono un piano economico-finanziario con sicura copertura economica e un ritorno sull’investimento che può essere molto significativo.

Che significato ha dunque inserire tra le opere programmate in finanza di progetto il centro feste di Telgate per un valore di € 750,000? Mantenere una promessa elettorale cercando di individuare mediante gara un concessionario che sappia gestire autonomamente il centro feste senza esborsi futuri per il comune.

Ritengo che se la Giunta non abbia già ricevuto proposte in merito da parte di investitori privati risulterà assai difficile evitare che la gara vada deserta. Del resto, un centro feste assume valore economico solo nel periodo estivo, rimanendo di fatto inutilizzato nel resto dell’anno. Solo la realizzazione di un centro polifunzionale (ma con quali finalità?) potrebbe attribuire significato al progetto.

Vi terremo informati, magari attraverso la solita delibera di giunta (ormai il consiglio comunale è stato abolito, ci dicono che è tempo sprecato….)

Fabio

Autore: Fabio Turani

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