Dic
9
2009

Telgate ’90 in concerto: un nostro gioiello di famiglia

Pachelbel_Canon_bass_lineScrivo a caldo le senzazioni del concerto di Natale del Corpo Bandistico Telgate ’90, svoltosi oggi (8 dicembre) al centro sportivo comunale.

Indubbiamente un’eccellenza del nostro paese, ormai credo ne siamo tutti convinti. Applausi scroscianti, una preparazione minuziosa degli strumentisti, un’aerofonia risonante che non tradisce nemmeno gli orecchi più esigenti.

Azzeccata l’idea di levare la cerimonia della consegna delle borse di studio, un intermezzo che toglieva il pathos crescente dei concerti musicali e che portava all’evento una buona fetta di persone interessate solo alla fotoricordo e non alla fatica dei musicanti di eseguire le composizioni.

Buona anche l’idea di assegnare la presentazione al maestro Comminesi, che ha reso accessibili a tutti la tripartitura,  l’alternarsi dei movimenti, le variazioni repentine del barocco e la struttura dei canoni. Sai com’è, fare un pò di educazione musicale alla generazione-iPod e agli amici di Maria de Filippi non fa mai male. Peccato solo che non voglia ripetersi nei prossimi anni, mi è sembrato il suo un ruolo importante di collegamento tra il pubblico e i musicisti.

Grande tenerezza per i ragazzi della Junior Band, cui non si poteva chiedere di più dei giri di Boogie o della Royal Crown (attenzione alla “n”) March. Sono il futuro del corpo musicale, meritano l’incitamento.

Perfomance perfetta invece dei “vecchi” della Symphonic Band. Francamente lo spettatore non sa valutare quanto i componenti esterni incidano sulla bontà delle esecuzioni, ma in fondo poco se ne importa. Il gruppo funziona.

La scelta dei brani è quasi standard, l’olandese Jacob de Haan è ormai presenza fissa a tutti i concerti natalizi (anche sotto pseudonimo). Quasi perchè Glasnost è una felicissima sorpresa -almeno per me-, un brano di due parti che inizia dall’inno sovietico per essere poi trasfigurato nella seconda parte post-1989. Glasnost è una parola importante, sinonimo di libertà di parola e di fine della censura per l’ex-Urss di Gorbačëv, è un pezzo della nostra storia moderna. Il brano non è inarrivabile, ma è pieno di senso.

In quel contesto, il maestro Comminesi ha riflettuto sull’indipendenza della musica dalla politica: chissà cosa avranno pensato i nostri amministratori in prima fila, i cui referenti nazionali hanno impacchettato il Và pensiero verdiano in un inno di un’improbabile indipendenza Padana…

Ottima l’esecuzione dei Alvamar Overture, forse il brano più impegnativo del concerto per i musicisti, e ottimo anche il grade-4 di Oregon, il pezzo più noto di de Haan.

Peccato solo per il Pachelbel’s Canon, che nell’arrangiamento proposto non è efficace come nella versione per archi. Ma sempre bellissimo e fondamentale, una pietra miliare per la musica europea.

Immancabile infine il rituale medley natalizio, che però sembra quasi superfluo rispetto all’intensità dei brani precedenti.

Una gradevole esperienza musicale, non c’è dubbio. Fa capire, a me anzitutto, che talora è doveroso superare le reciproche rivalità e le piccole scaramucce per apprezzare i talenti del nostro paese. Da qualunque parte stiano.

Fabio

Autore: Fabio Turani

5 Comments+ Add Comment

  • Sarà certo ingenuità politica, non lo metto in dubbio. Anche scarsa conoscenza dei retroscena, da quanto scrivi.

    Il concerto è stato però tecnicamente impeccabile, non si può dire altrimenti. Circa i progetti dell’asilo nido e del Donizetti 2 (come lo chiami tu), non li legherei alla bontà di un concerto, che si valuta per quello che è.

    Sul resto, vorrei perseverare nella mia ingenuità. Almeno fino a prova contraria.

  • Buonasera,
    sono Monica, libera professionista affermata e amante della musica. Abito a Bergamo e ho preso visione del Vostro sito solo stasera, dopo che alcuni amici, presenti come me al concerto, mi hanno raccontato di aver letto in questa sede commenti negativi sul “corpo bandistico Telgate 90”.
    Curiosa e dispiaciuta vi ho cercati nel web.
    Non Vi conosco, non conosco la vita politica di Telgate e tantomeno a quale partito sorrida l’attuale giunta o quella precedente. Potrei facilmente informarmi, ma non è mio interesse.
    Voglio solo concedermi la libertà di portare la mia testimonianza.
    Ho frequentato la scuola di musica del Corpo Bandistico per due anni con scarsi risultati vista la mia deficitaria attitudine a suonare uno strumento ed è quindi per questo che purtroppo non ho confermato la mia iscrizione.
    Posso dire di aver incontrato, e ancora ora continuo ad averne il privilegio come fan, professionisti impegnati e di grande valore, genitori orgogliosi e indaffarati, amici accorati e sinceri, bambini e adulti studiosi e rispettosi.
    “Telgate 90” è stato fondato per dare un’opportunità a dei fanciulli, un’opportunità che da ora genitore ritengo fondamentale: quella di impegnarsi, di imparare, di rispettare strumenti, ambienti, orari, di condividere suoni, emozioni, amicizie e fatiche.
    Mi rivolgo al secondo scrittore, uomo che immagino politicamente impegnato, ma che credo affaccendato in quel tipo di politica molto attuale, che non conosce l’amore per la propria “polis” …sì, la “polis” greca (forse non ha studiato a fondo l’origine del “fare politica”), quella “polis” colma di dialogo, attenzione, disponibilità.
    Caro “secondo scrittore” (mi permetta di chiamarLa così..non conosco il mondo dei blog, ma non riesco proprio a trovare la Sua firma), c’è qualcuno a Telgate che si danna l’anima per dare un luogo a dei ragazzini e alle loro famiglie in cui trovare dialogo, attenzione e disponibilità, senza orientamento politico e religioso, ma soprattutto a bassissimo costo per le stesse, spesso arrancanti, come me, nell’arrivare a fine mese.
    (Doverosa parentesi: sia chiaro che non ho mai pagato nulla, a parte un piccolo contributo d’iscrizione mensile, assai misero rispetto al servizio offerto e la possibilità di suonare senza né comprare né noleggiare lo strumento, che invece mi è stato offerto senza riserve.)
    Non ho mai chiesto come gestissero o tutt’ora gestiscano le finanze lì “alla banda”, ma mi è sempre bastato esperire il progetto educativo offerto, oltre quello musicale. Da mamma e da cittadina di quella che spero sempre essere una vera “polis”, pagherei più del dovuto pur di veder proseguire questa realtà!
    Sarei ammirata se la giunta di Bergamo, mia città, sostenesse un progetto del genere e se fossi cittadina telgatese sarei orgogliosa di vedere il mio Comune fiero di cotanto impegno, devozione e allegria.
    Forse Lei non è musicista dunque mi permetta di spiegarLe un dettaglio. Ingaggiare gli “esterni” non svilisce i suonatori telgatesi, bensì li sostiene e li arricchisce.
    Durante le mie insignificanti comparsate come sassofonista nei concerti, mi sarei sentita scoperta e allo sbaraglio se non ci fossero stati dei professionisti pronti a riempire i miei vuoti, a “dare l’attacco” quando a me mancava il fiato, a contare le battute di pausa quando il mio solfeggio era scadente, a rendere il mio piccolo contributo comunque importante allo scopo di rendere “Telgate 90” una realtà conosciuta e stimata a livello europeo.
    E sì, mi dispiace, ma la buona musica va pagata! “non è bello, non è cultura” ??? Offrire tale livello di perfezione e impegno non è bello? Suonare insieme e imparare, facendosi guidare dai più bravi, non è cultura?
    Ma Signori miei suvvia, “cultura” significa “coltivare” e a Telgate avete un orto botanico di tutto rispetto!
    Io piccolo musicista telgatese, lì per condividere e crescere, in che modo potrei sentirmi svilito sapendo che il musicista accanto a me, che suona dal triplo dei miei anni e che ha studiato al conservatorio, viene pagato? Ma “bravo!” a chi lo paga, a chi si fa Mecenate della cultura, a chi sostiene la buona musica, a chi riempie vuoti e mancanze non arrendendosi o offrendo un prodotto di bassa qualità, ma compensando le mie deficienze mentre io mi faccio le ossa.
    Sono riuscita a spiegarLe a cosa serve pagare gli “esterni”?
    E poi si chieda in che percentuale sono esterni e interni, in che percentuale telgatesi e non telgatesi. Ma poi sa che ci sono fior fior di musicisti telgatesi che fanno gli esterni in altre bande, portando come bandiera il Vostro Paese e “Telgate 90”???
    Poi scusi la mia ignoranza, ma non capisco proprio la parte in cui Lei scrive degli scambi di voto e “inciuci” vari: vivendo in città da anni (prima anch’io abitavo in un piccolo paese) non sono più abituata agli spifferi sotto le porte. Più semplicemente da chi fa politica e da tutti i cittadini chiedo, pretendo e cerco sincera volontà nel cercare il bene comune e qualunque cosa abbiano fatto dietro alle quinte i consiglieri della banda, quello che dall’esterno si evince in “Telgate 90” è solo un gran buon lavoro di squadra, dal quale traspare senso di responsabilità nei confronti di figli che crescono e profondo rispetto verso professionisti, genitori e musicisti.
    Lì, caro “secondo scrittore”, c’è una scuola di vita e di valori che al giorno d’oggi stento a trovare.
    Il minimo che un Comune e i suoi abitanti possono fare è sostenere, valorizzare ed essere orgogliosi di tale realtà.
    Se Lei crede che si siano compiuti sgarbi, sotterfugi e le solite “furbate” italiane, si dimostri cittadino onesto e desideroso del bene comune, visto che mi sembra abbia molto a cuore, per esempio, il denaro pubblico: bussi alla porta del Comune e/o di “Telgate 90” chiedendo spiegazioni, dialogo, confronto. Se, come credo, avrà la fortuna di trovare altrettante persone desiderose come Lei del bene comune avrà risposte che la sorprenderanno, come succede ogni volta che gli esseri umani si incontrano.
    Chissà mai che poi abbia la personalissima fortuna di non fare più brutte figure.

    Cari saluti, Monica.

  • Io non scrivo nulla a riguardo perchè non ho assolutamente compreso il nesso esistente tra detto concerto e la politica del nostro paese, in ogni caso sono ben lieto di vedere che il blog si diffonde e che anche persone dall’indiscutibile valore intellettuale quali Monica (che ci ha cercato addirittura da Bergamo!) passano a lasciare la propria firma ed opinione!

    Tornate ancora a trovarci!
    L’admin.

  • Grazie Monica per il tuo contributo, che condivido.

    Anch’io mi dissocio dalle valutazioni del secondo scrittore, non vorrei solo che pensassi che quella fosse la nostra posizione.

    Ciò non toglie tuttavia di non ospitare anche queste valutazioni molto scomode o critiche. E’ responsabilità etica del secondo scrittore di dichiararsi e di portare ulteriori argomentazioni.

    Fabio (Turani)

  • Ciao sono Gigi
    voglio intervenire in questi commenti relativi alla manifestazione bandistica dell’8 dicembre 2009.
    Ringrazio in primis Monica per il superbo intervento ,che lo ritengo molto sensato e opportuno e che naturalmente lo condivido.
    Volevo solo dirti e far sapere a chi non conosce i cittadini di Telgate, che non la pensiamo allo stesso modo del” secondo scrittore”,la nostra comunità è molto vicina alla “Nostra Banda” la sempre sostenuta e incoraggiata , ritengo di elogiare tutti i responsabili in , in modo particolare il Presidente , che hanno dedicato il loro tempo il loro “denaro” affinche questo gruppo fosse un punto di riferimento per molti giovani e molte famiglie, un punto di aggregazione non indifferente di questi tempi. Portroppo , per impegni imprevisti, non ho potuto partecipare al concerto, ma il ricordo del precedente concerto mi è rimasto nel cuore , come prova tangibile di professionalità di impegno corale e come bellezza dei brani proposti che sono stati eseguiti magistralmente . Ritengo che la politica in questi casi non deve assolutamente centrare, se non per contribuire con aiuti in danaro , soldi ben spesi indubbiamente per il bene della cultura e dei nostri giovani .Non mi dilungo oltre se non per fare i mie complimenti a Fabio per il suo stupendo articolo Telgate 90 in Concerto : un nostro gioiello di famiglia.

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