Nov
29
2009

L’operazione White Christmas a Coccaglio. Ci riguarda?

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Ho letto con attenzione tutti gli articoli di giornale di queste settimane sul caso White Christmas di Coccaglio, con il tipico atteggiamento di chi ha la bava alla bocca pronto a scrivere parole infuocate su questo blog. Figuriamoci poi se avessi abbinato quella operazione alle piccole manovrine del nostro sindaco di Telgate contro gli stranieri…avrei potuto sparare a zero.

Poi ho visto la scorsa settimana un’intervista televisiva al sindaco di Coccaglio, Franco Claretti, nella quale insisteva nel ribadire che lui aveva solo applicato la legge, niente di più.

Di fronte al fervore di questo sindaco, ho smesso i panni del fustigatore per andare a fondo e provare a capire le sue ragioni. Ebbene, ha ragione lui, ha applicato la legge.

E’ chiaro a tutti che l’assessore alla sicurezza di Coccaglio ha enfatizzato i toni (tipico della Lega) chiamando l’operazione “White Christmas”, ma vi assicuro che il sindaco ha solo messo in atto la legge 94/2009 (pacchetto sicurezza).

La domanda è la seguente: un sindaco che applica la legge è un buon sindaco o no? Secondo me sì, Claretti è stato un buon sindaco.

Vorrei che coloro che intendono capire la materia leggessero la legge 94/2009 all’articolo 1 comma 28, poi incrociassero quella legge con l’articolo 11 comma c della legge 23/1989. Vorrei poi che guardassero l’articolo 6 della legge 125/2008 e infine il decreto del 5 agosto 2008 del Ministero dell’Interno.

Leggendo capirete che il sindaco ha fatto esattamente ciò che le leggi prevedono.

Il problema secondo me sta nei due pacchetti sicurezza, cioè nelle due leggi che il Ministro Maroni ha emanato nel 2008 e nel 2009 e che introducono modifiche sostanziali alla legislazione precedente sul tema della sicurezza e dell’immigrazione clandestina. Se non capiamo in profondità quelle due leggi rischiamo di esprimere pareri infondati.

Che sia diventato leghista? No, al contrario, sono però convinto che prima di ragionare ci si debba accuratamente informare. Gli articoli di Repubblica non hanno reso un buon servizio in tal senso.

Sapete, in conclusione, qual è la questione centrale? Che la legge nasce da una cultura, da un comune sentire, e che in questa fase della nostra storia i decreti sicurezza escono dalla penna di Maroni ma anche dai cuori, dalle menti di molti, molti italiani. 

Non ci nascondiamo.

Fabio

Autore: Fabio Turani

1 Comment+ Add Comment

  • Bravo Fabio

    Bell’articolo.

    Volevo giusto solleticare questa discussione l’ultima volta che ci siamo visti per ragionarci sopra..poi il tempo era poco, occupato a discutere nei tempi ristrettissimi che ci concede magnanimamente la nostra amministrazione comunale del consiglio di stasera…Fra l’altro mi hai risparmiato il lavoro di andare a fondo di sta questione della legge in vigore.
    Mi trovi d’accordo pure sui commenti.
    Colgo l’occasione per sottolineare che a differenza di molti altri “faziosi a prescindere” non ci facciamo problemi a, quantomeno, tendere ad essere sempre coerenti e imparziali nel giudicare le azioni di chicchesia.. persone o gruppi.

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