Ott
1
2009

Telgate: dialetto, le comunicazioni ai cittadini anche in bergamasco

Citiamo alcuni articoli relativi alla notizia in questione; in quest’occasione non riporteremo le nostre opinioni, dato che la notizia già di per sè susciterà un consistente senso di ilarità nei confronti di chi avrà il piacere di leggere! Con tutta probabilità stiamo rasentando la ridicolaggine, ma dato che i veri problemi del nostro Comune sono ben altri, tanto vale farci sopra una bella risata tutti insieme!


# Corriere della Sera: A Telgate le informazioni ai cittadini pubblicate sul display luminoso a fianco del municipio, da alcuni giorni sono scritte in italiano e in dialetto. La decisione e’ stata presa dal sindaco leghista Diego Binelle. Nel comune risiedono 4700 abitanti, il 25% dei quali immigrati.

# Kataweb: Un display elettronico sul quale scorrono le informazioni in italiano e in bergamasco. Accade a Telgate, diciotto chilometri da Bergamo e poco più di quattromila abitanti, dove il sindaco leghista Diego Binelle, un avvocato di 42 anni, ha appena modificato il pannello elettronico a due passi dal municipio. Obiettivo: “Valorizzare le nostre tradizioni e il nostro patrimonio culturale – spiega lo stesso sindaco – e raccogliere gli appelli del nostro segretario Umberto Bossi a valorizzare l’uso dei dialetti”. Un Bossi profetico, a sentire Binelle: “Lui in molti casi è molto più avanti rispetto agli altri”.

Bergamonews: E’ stato eletto pochi mesi orsono e una prima novità nel segno del cambiamento in salsa leghista l’ha messa a punto già martedì scorso. Il sindaco di Telgate Diego Binelle ha modificato il display del proprio Comune, il pannello elettronico a fianco del municipio che dà ai cittadini le informazioni legate alla vita amministrativa pubblica puntando sul “bilinguismo”, vale a dire sul passaggio delle notizie in italiano e in dialetto bergamasco. Così per esempio l’ordine del giorno del Consiglio comunale scorre sul cartellone elettronico in italiano e poi in bergamasco.

Forse non sarà un servizio utilissimo ai tantissimi stranieri che vivono qui:  Telgate infatti conta una percentuale altissima di extracomunitari, tra le più elevate della provincia di Bergamo e non solo, il 24,97%. “Non avevamo i caratteri arabi o cirillici o cingalesi – spiega il primo cittadino con un pizzico d’ironia – perciò abbiamo deciso di puntare sulle nostre tradizioni”.

No, non è una provocazione, assicura Diego Binelle, avvocato di origini venete, “ma una strada che abbiamo intrapreso con  convinzione. Mi ricordo un bel manifesto leghista di tanti anni fa, diceva ‘Bergamo provincia autonoma’, ecco, nelle province autonome vere, penso a Bolzano, il bilinguismo è realtà quotidiana, ad esempio sui cartelli stradali. Io sono convinto che il dialetto sia un segno distintivo di questa terra e quindi cerco di promuoverlo come posso”.
Forse anche con ulteriori iniziative in questa direzione: “Ancora non ne ho pensate ma, che so, potremmo magari redigere il primo giornalino comunale bilingue”.

La decisione è in sintonia con altre iniziative analoghe avviate in Lombardia da altri amministratori leghisti: dai corsi di dialetto nelle scuole elementari e medie milanese al tigì in dialetto su Telepadania, per esempio, e ancora al centralino in dialetto del Comune di Como (dove è stato celebrato perfino un matrimonio in comasco stretto) e alla traduzione simultanea in milanese dell’intervento del sindaco di Milano, Letizia Moratti, alla festa della Lega.

Autore: Admin

4 Comments+ Add Comment

  • Possibile che Telgate sia sempre famosa per queste sciocchezze? Mai una volta che i giornali scrivano della nostra politica locale per iniziative di valore, progetti innovativi, riflessioni di alto profilo culturale. Questi signori cominciano già a tirare la corda….(ma il sindaco non era poi di Rovigo?)

  • Non ho idea di dove sia il sindaco, pare avere origini venete; speriamo che non decida di inserire anche il suo “dialetto originario” nel pannello del comune :D

  • sono convinto che poche persone sappiano leggere e
    scrivere in dialetto
    ogni zona o paese del( bresciano e bergamasco)cambia
    accento e pronuncia.

  • Tranquillo, Francesco, l’ultima delle “loro” preoccupazioni è che i dati vengano recepiti e/o capiti. Per “loro” si tratta solamente di un simbolo, un’idea. In effetti una banalità che non ha alcun significato, se non quello di riuscire a fomentare una folla che si crede attaccata alla propria terra, ma che la venderebbe per pochi euro.

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