Ott
13
2009

Mercoledì 14 ottobre ore 20: 5° consiglio comunale

piano-casa3Mercoledì si terrà un consiglio comunale straordinario (e, in parte, obbligatorio) per discutere di due materie: la nostra proposta di delibera sull’informazione ai cittadini e il piano casa.

Sull’informazione ai cittadini chiediamo in sostanza all’amministrazione di non cadere nel solito errore di utilizzare il notiziario comunale per fare propaganda a sè stessa, ma di costituire un vero e proprio comitato di redazione con un direttore responsabile (come prevede la Legge sulla Stampa) che sappia strutturare un periodico ricco di contenuti e di contributi, che sappia stimolare la cittadinanza alla partecipazione. Vi faremo sapere come va a finire.

Circa il piano casa, le intenzioni dell’amministrazione comunale -o di chi ha scritto la proposta di deliberazione, tecnicamente ben argomentata- sono abbastanza condivisibili, e puntano nella sostanza ad azzerare i principi della proposta del governo che incentiva chi intende ampliare edifici esistenti all’esterno dei centri storici o sostituire edifici residenziali e produttivi, dando nuova volumetria (20% o 30%, a seconda degli interventi) in cambio di un recupero in termini di efficienza energetica.

Azzerare vuol dire in sintesi trasmettere l’idea che il piano casa si va ad innestare nella pianificazione urbanistica comunale in una fase molto delicata in cui i piani urbanistici vigenti devono essere sostituiti con nuovi Piani di Governo del Territorio, e che quindi ciò rischia di essere deleterio. Dunque niente sconti sugli oneri di urbanizzazione e sul costo di costruzione e forti limitazioni nell’applicazione degli strumenti previsti dalla legge.

Io, tutto sommato, sono d’accordo. In fondo noi tutti dovremmo pensare al recupero e alla riqualificazione del nostro territorio, non all’ampliamento scriteriato e disordinato.

Mi sorge un solo dubbio: ma i nostri amministratori non sono dello stesso colore di quelli che hanno fatto la legge nelle stanze dei palazzi romani?

Ci vediamo mercoledì.

Fabio

Autore: Fabio Turani

3 Comments+ Add Comment

  • Qui anch’io sono piuttosto d’accordo; certo anche a me fa strano pensare che questa limitazione arrivi dalla lega, ma tutto sommato (e per fortuna) tra colori verdi e colori azzurri in parlamento c’è ancora una sostanziale differenza.

  • Sarebbe opportuno allora dire con chiarezza che tra i grandi annunci delle convention azzurre e la realtà delle amministrazioni comunali c’è un abisso.
    Mi suona strano che l’assessore (leghista) al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia, Davide Boni, continui a dire che il piano casa rilanci l’edilizia “nel segno della qualità”. Non si è reso conto che è invece un’entrata a gamba tesa sui PGT? Soprattutto, uscendo dai confini lombardi, non ha letto le notizie che provengono da Messina?

  • Sai, la possibilità di grandi speculazioni fa sempre gola a qualche grosso imprenditore o anche solo ai benestanti che si possono allargare il garage. Ma che la corsa al cemento e l’esasperazione del costruire abbiano contribuito in ottima parte alla crisi che stiamo scontando, è un dato di fatto.

    Poi, che l’ignoranza della gente comune (vedi il caso del centro commerciale di quintano) porti la stessa a stare dalla parte delle “leggi idiota” è chiaro, ma visto che ben pochi si fermano a riflettere, il risultato a cui si giunge è piuttosto evidente…sono tutte leggi per incentivare la speculazione di pochi ed ingrassare il portafoglio (e l’ego) di pochissimi. Ai piccoli di una legge simile non viene certo in tasca nulla e sarebbe ora di rendersene chiaramente conto.

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