Ott
3
2009

Il sindaco sceriffo “resiste” alla cava Milesi

1861Mercoledì scorso si è tenuto finalmente un consiglio comunale (quasi pensavamo non se ne facessero più), uno di quelli con talmente tanti punti all’ordine del giorno che ci sarebbero voluti due giorni ininterrotti di discussione: dal bilancio all’urbanistica, dalle antenne ai fondi alle associazioni sportive, dai regolamenti alle borse di studio.

Talmente tanti punti che la nostra proposta di regolamento su come fare informazione ai cittadini è stata dimenticata. Infatti i cittadini presenti, secondo me, hanno capito ben poco delle decisioni prese, non un buon segno per un’amministrazione che vuol fare chiarezza alla popolazione.

La maggior parte dei cittadini è venuta al centro Biennati per capire come stessero le finanze del comune nell’anno domini 2009 e, soprattutto, che fine facesse la cava Milesi.

Sulle finanze c’è da restare basiti, non invidio l’assessore Cividini (bravo e diligente, si vede che ne capisce) e la dott.ssa Barcella per il lavoro che stanno facendo. In sostanza sembra che se uno va in comune e apre un faldone escano fatture da pagare (avete presente?), spese non previste in bilancio, solleciti di fornitori per prestazioni che non si sa se siano state eseguite e, se eseguite, autorizzate da chi.

Per farla breve, debiti fuori bilancio RICONOSCIBILI di € 204.952 e NON RICONOSCIBILI di € 54.003. Dimenticavo, impegni di spesa che hanno ecceduto il previsto di € 103.214. Chi paga questi soldi? Vadano giù duro il sindaco e i suoi collaboratori per accertare tutte le responsabilità, perchè non è giusto che paghi sempre Pantalone. In questo saremo assolutamente solidali.

Passiamo alla cava Milesi: la decisione è alquanto buffa. Il sindaco non cede al cavatore che porta i dipendenti in piazza ma poi cede a tutti gli altri che gli tirano la giacchetta (chi?) e decide di spostare la cava in luogo da definire.

I casi sono due: o il sindaco ha deciso di impugnare la questione della cava per Palazzolo per fare in modo che la Milesi possa compartecipare (e allora se ne può discutere, ma lì ci sono sempre i problemi idrogeologici) oppure è una decisione assurda. Mettetevi per un istante nei panni di un cavatore che dal 17 marzo 2004 (quando il piano è stato approvato dalla Provincia) aspetta di sapere se e dove poter cavare. Dopo cinque anni e 7 mesi un sindaco gli dice che si riparte da zero, che tutte le questioni di ricollocarla in una zona congeniale al cavatore sono da annullare.

Con quali vere motivazioni poi? Ci dica la verità, sindaco, ci spieghi cosa vuol dire la frase che ha pronunciato durante il consiglio (“troveremo i soldi dal PGT”), dica chiaro e tondo che lì lei vuole tanti tanti capannoni che portino tanti soldini al comune.

Ci spiegherà anche-se vuole su questo blog, che è aperto a tutti- come facciano due cavatori che estraggono 3.6 milioni di sabbia e ghiaia e che poi la riempiono di inerti e che poi magari ci costruiscono i capannoni a non potere dare in cambio alla collettività il polo scolastico……svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Fabio

P.S. in un altro articolo vi racconterò delle risposte del neo-assessore all’urbanistica alla nostra interrogazione sul PGT. Un consiglio: prenda lezioni da Cividini.

P.S.2. In un altro articolo ancora magari vi informerò sull’omelia del sindaco sulla sicurezza. Non gli hanno spiegato che in questo momento l’unica sicurezza che chiedono i cittadini è quella del posto di lavoro?

Autore: Fabio Turani

6 Comments+ Add Comment

  • Invitiamo tutti i cittadini a consultare e diffondere questo blog; è importante che tutti abbiano la possibilità di “conoscere” ed “informare”! Noi saremo sempre qui!

  • Forza ragazzi, che la community di telgatesi (o almeno di coloro che si vantano di possedere ancora un cervello senziente) si ritrovi qui calorosamente per due chiacchiere e due risate in compagnia che siano però in grado di portare frutti e risultati evidenti per tutti!

  • Ciao sono cristian sul titolo “sindaco sceriffo” non condivido questo termine, in quanto avere le palle per dire no alla milesi, sulla cava presso cas. gerola non significa essere scheriffi ma, capite i problemi che avrebbe provocato un insediamento in quella zona.

    So che il vostro gruppo patteggiva per tale soluzione ma, fuori da ogni logica di piano provinciale legge 14/98.

    Mi dovete spiegare perché il vs. gruppo favorevole alla cava milesi e contrari all’ate g39….!!! non mi si dica il solito discorso cava per rifiuti..!!!

    Attendo risposta cristian

  • La risposta è semplice. Ti illustro in breve la logica.
    L’azienda Milesi mi risulta essere un’azienda come tutte le altre del territorio, anzi forse una delle più antiche. L’azienda Milesi chiede di ricollocare una cava fasulla dalla zona nord (quella prevista dalla legge 14/98 che dici tu, hai presente? Quella dell’orribile legge 14 di cui parla il sindaco Binelle e che ha approvato la giunta Formigoni nel 1998…finiamola di fare retorica) del paese in zona sud (cascina Gerola).

    Il sindaco dice no.
    I casi sono due: o si dice chiaro e tondo all’azienda Milesi che non vogliamo saperne di cave a Telgate oppure si cerca una soluzione.

    Se la soluzione non è quella proposta da Milesi (che secondo noi è idonea sia da un punto di vista idrogeologico che logistico), bisogna dire chiaramente dove si pensa che questa cava debba essere ricollocata. Non è sufficiente trasmettere il messaggio che il sindaco ha resistito all’azienda Milesi, perchè questa è propaganda (infatti questo era il senso del mio articolo).

    Io aspetto che il sindaco e l’assessore Gregori vengano in consiglio comunale e dicano a tutti che in quella zona loro vogliono i capannoni. Lo voglio sentire da loro che hanno detto che le cave violano il territorio in modo irreversibile.

    Il giorno in cui diranno questo allora il cerchio si sarà chiuso: il sindaco avrà resistito alla Milesi, ma per fare in modo che l’ampliamento dell’area industriale verso sud portasse i soldi necessari a mantenere le loro promesse elettorali (polo scolastico, casa della musica, area festa, ecc.).

    Voglio chiudere con questo messaggio. So bene che amministrare è difficile e che porta sempre scontento a qualcuno. Se l’amministrazione Binelle imparerà a dialogare con i gruppi di minoranza e con le forze del territorio, si costruirà un progetto urbanistico innovativo e condiviso per Telgate. Se intendono invece andare per la loro strada, allora raccoglieranno pochi risultati.

    Dillo al sindaco.

  • Dov’era la Milesi quando e’ stato approvato il piano cave da parte della provincia?.
    Perché non ha fatto ricorso al TAR?.
    Forse era più comodo andare direttamente in regione lombardia con la complicita di qualcuno!!!!
    Troppo comodo cavare dove si vuole e su terreno propri che son costate briciole!!!!
    Mi meravglio che il VS gruppo sostenga, e dica che presso la cas. Gerola era idoneo!!!!
    Molte aziende fanno km. per andare in cava, eppure lavorano,e guadagnano, non piangono -come la milesi- , e non usano dipendenti per fare forzature “vergognose”.

    cristian

  • Cristian, il nostro gruppo (che dovrebbe essere composto da tutti i cittadini telgatesi e non, interessati alla vita comunale ed alle decisioni che l’amministrazione telgatese sta prendendo e prenderà nel prossimo futuro) non sostiene nulla. Stiamo semplicemente cercando un dialogo che non arriva, consapevoli che da qualche parte bisogna mediare; il problema, se mai, è che a mediare ed a cedere è sempre la minoranza.

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